
Ceriale. Un cocktail che non ha inciso sulla tragedia che di lì a poco sarebbe avvenuta, ma che costa una denuncia a un barista cerialese che servì la bevanda alcolica a Samuel Bovolenta e ai suoi amici, prima che il treno Nizza-Mosca travolgesse il giovane sui binari.
I carabinieri hanno segnalato un esercente cerialese alla Procura della Repubblica per avere venduto bevande alcoliche a una quattordicenne e una quindicenne, considerato che la legge ne vieta la cessione ai minori di sedici anni, e per avere versato un numero eccessivo di consumazioni a un diciassettenne, rendendolo completamente ubriaco. Quest’ultimo, al momento degli interrogatori per ricostruire la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Samuel, è risultato incapace di articolare le parole: di qui gli accertamenti che hanno portato alla denuncia.
La vittima dell’investimento ha bevuto però solo un cocktail e da tutti è stato descritto come lucidissimo. Non ci sarebbe dunque alcun collegamento tra quel bicchiere servito dal barista cerialese e la morte del ragazzino.