
Carcare. “No all’aumento in modo assurdo delle aliquote Imu portate dal 4 al 6 per mille per le prime case e dal 7,6 al 9,8 per mille per le seconde case; percentuali massime a livello zonale e nazionale (per esempio Alassio prime case a 4 per mille, seconde case 7,6 per mille). Ora, con i cittadini ci chiediamo: all’interno di questa maggioranza prima di decidere azioni così pesanti per i cittadini le parti si consultano? Si rendono conto che l’aumento del 50% delle aliquote, unitamente alla forte rivalutazione degli estimi catastali, può provocare per i cittadini onerosità in molti casi insostenibili?”. Se lo chiedono gli esponenti di minoranza a Carcare Rodolfo Mirri di Carcare Futuro e Ilario Baccino del Partito Socialista Italiano, che sottolineano la crisi della maggioranza, “anche per motivi di divisione fra i partiti che la compongono”.
“Qualora le aliquote venissero confermate ci aspettiamo che la maggioranza/minoranza leghista per coerenza, stacchi finalmente la spina per limitare i già numerosi danni prodotti alla comunità carcarese, considerato che due ulteriori anni di giunta Bologna rischiano di compromettere definitivamente l’immagine di Carcare” affermano.
“L’Imu è solo l’ultimo esempio di come a Carcare ogni amministratore viaggi per conto suo anzi per “contro” suo. Non vi è compartecipazione di intenti ed iniziative, si naviga a vista e si improvvisa come nel penultimo esempio: la cosiddetta raccolta differenziata. Dove per fretta, improvvisazione e presunzione stanno compiendo una serie di errori che i carcaresi pagheranno a caro prezzo” rincara la dose Marco Rosso del gruppo Udc.
“I cittadini carcaresi sapranno ben interpretare le aliquote Imu e le ragioni di bilancio addotte dal Comune di Carcare stesso e degli altri Comuni valbormidesi per giustificarle. Poiché le realtà socio-economiche dei vari Paesi della Valbormida sono certamente simili io penso che le scelte delle amministrazioni comunali debbano essere anche e soprattutto di carattere politico. Quindi esprimendo la mia contrarietà all’applicazione di tariffe alte che non salvaguardano le fasce più deboli dei cittadini, in special modo sulla prima casa, ho richiamato ad un esame di coscienza “politico” la Lega carcarese che mentre a livello nazionale incita all’evasione della tassa e brucia in piazza i modelli F24 per il suo pagamento, a Carcare, con una aliquota al 6 per mille, gli stessi modelli F24 li farebbe bruciare nelle mani dei cittadini” conclude Rosso.