
Liguria. “La nostra è una battaglia contro la crisi, oggi la situazione delle piccole e medie imprese è drammatica, per questo servono provvedimenti forti ed immediati. Abbiamo una serie di richieste al governo e alle istituzioni: in primis un abbassamento della pressione fiscale, anche sul lavoro e sui redditi per, oltre alla semplificazione burocratica per le aziende. Nel documento che consegneremo al presidente della Regione e al prefetto di Genova chiediamo anche lo stop alla stretta creditizia che blocca gli investimenti e all’Imu sugli immobili produttivi”. Queste le parole di Nicola Caprioni, segretario della Cna ligure, nel giorno della protesta degli artigiani liguri davanti alla Regione e sotto la sede della Prefettura.
40 mila le imprese in Liguria, per 120 mila posti di lavoro, un settore che tradizionalmente garantisce qualità nei processi produttivi e nei prodotti. Almeno in 500, con una folta delegazione savonese, gli artigiani arrivati a Genova, con tanto di mezzi da lavoro. I rappresentati del settore hanno incontrato il governatore ligure Claudio Burlando e l’assessore Renzo Guccinelli.
“Noi diamo un giudizio positivo sul piano di crescita del governo, a cominciare dallo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese con 20 mln di euro messi in campo. Sono misure decisive ma occorre fare presto. Bisogna valutare la reale capacità di spesa del piano e accelerare per renderlo operativo…” conclude Caprioni.
“Una protesta legittima quella degli artigiani, uno dei settori che paga in maniera pesante la crisi. Il credito non dà fiato alle imprese e gli investimenti sono fermi. Abbiamo avviato un confronto con la categoria per cercare soluzioni positive e cercare risorse, come con Artigian Cassa, strumento fondamentale per aiutare le aziende a ricevere finanziamenti, per il 2012 garantiremo ancora risorse, abbiamo rafforzato il sistema dei Confidi e abbiamo aiutato le ditte colpite dall’alluvione” sottolinea l’assessore regionale Renzo Guccinelli, che ha garantito il prprio impegno sul documento presentato dagli artigiani liguri.