“Sono un pendolare della linea Savona-Genova. Volevo segnalarvi l’ennesimo disservizio prodotto dalla famigerata coppia trenitalia-rfi questa mattina in stazione a Savona. Il treno delle ore 726 era annunciato dai tabelloni elettronici al binario 6 dove effettivamente sostava un convoglio con le porte aperte. Ovviamente, fidandosi delle visualizzazioni, tutti i viaggiatori si sono recati a questo binario.
Dopo che una settantina di persone era salita su questo treno, il personale ha provveduto a chiudere le porte (o almeno la maggioranza di esse).
Contemporaneamente l’altoparlante ha iniziato ad annunciare che il treno delle 726 era in partenza dal binario 3 (contrariamente a quanto indicato dai tabelloni elettronici). Ovviamente è scoppiato il caos a bordo del treno fantasma al binario 6. Tutte le persone si sono immediatamente lanciate alla ricerca di una porta aperta nel tentativo di correre al binario 3 per prendere il treno in partenza. Ovviamente in questa storia non può mancare la beffa. Infatti una volta giunti al binario 3 i pendolari non hanno potuto far altro che constatare che il treno 726 era appena partito lasciando la maggioranza degli utenti a terra.
Credo che questo rappresenti un altro grave episodio che metta in luce tutta l’inadeguatezza di trenitalia. Proprio oggi l’amministratore delegato Mauro Moretti si lamenta della mancanza di risorse assegnate al trasporto regionale. Tuttavia, come dimostra l’esempio di questa mattina, la maggioranza dei disservizi non sono da attribuire alla scarsità di risorse, ma sono bensì da attribuire alle carenze organizzative del gruppo fs e alla scarsa professionalità dei suoi dipendenti. Episodi come quello di questa mattina si ripetono quotidianamente ma non si riesce mai a trovare un responsabile”.
Un pendolare