
Genova. “Ignobili”: così il presidente e ad di Costa Crociere Pier Luigi Foschi ha definito le frasi con cui la compagnia è stata accusata di utilizzare sulla Concordia, naufragata all’isola del Giglio il 13 gennaio scorso (30 morti e 2 dispersi) minori e clandestini.
“Sono accuse ignobili e false”, ha detto Foschi questa mattina all’assemblea pubblica “Thank you for shipping”. “Costa non ha mai risparmiato sulla sicurezza, abbiamo sempre risposto agli stringenti controlli di sicurezza a cui siamo sottoposti dalle autorità italiane ed estere. Nessuna azienda di navigazione al mondo ha adottato gli standard di responsablità sociale di Costa: la certificazione ci impedisce di usare lavoro minorile, di acquistare prodotti fatti con lavoro minorile, siamo stati accusati di avere a bordo in una sorta di galera romana minori lavoratori, una falsità. Chi sale a bordo della nostra flotta sa che non può entrare senza gli adeguati permessi, senza essere riconosciuto e fotografato, altro che clandestini”.
Sull’argomento è intervenuto l’ammiraglio Felice Angrisano comandante della Capitaneria di Porto di Genova, ricordando che negli ultimi 5 anni sulle navi Costa sono stati compiuti più di 100 controlli.
“Posso testimoniare che Costa Crociere, nonostante il tragico incidente della Concordia, è la vera sintesi tra sicurezza, ospitalità e sviluppo. I nostri controlli sono molto severi, ma mai abbiamo riscontrato irregolarità a bordo. Posso dire con assoluta certezza che ieri, oggi, e sono certo anche domani, Costa, per noi come titolari della sicurezza in mare, è un modello da seguire”.