
Vado Ligure. Cambio alla guida della prima squadra del Vado femminile. Dopo tre stagioni, infatti, Raffaella Fracchia lascia l’incarico. La formazione rossoblu sarà allenata da Giovanni Piccardo.
Un addio senza rancore, ma con tanti ricordi e sensazioni positive per l’esperienza trascorsa. “Sono stati tre anni meravigliosi – dichiara Fracchia, rendendo nota la notizia del suo addio -. Vorrei ringraziare il Vado, in particolare il presidente Marco Porcile e Roberto Aragno e tutta la società per aver creduto nel calcio femminile ed avermi dato fiducia, ma soprattutto per aver sempre mantenuto le promesse fatte nonostante le difficoltà”.
L’allenatrice ha però un pensiero per tante altre persone che le sono state vicino in queste tre stagioni. “Ringrazio – dice Raffaella – Paolino indispensabile, Tony per i nostri confronti, Mauro il mio badante perché senza di lui avrei mollato nelle difficoltà, Giacomo il mio angelo custode, Pantu il migliore preparore dei portieri, Ale un grande acquisto per il settore, Fabry perchè ha sempre le chiavi per risolvere i problemi, Belgio che diventerà una grande allenatrice, Renzo per le tonnellate di maglia che ci ha lavato e i vizi che ci ha dato, Cesar uno di noi”.
“Inoltre – prosegue – ringrazio mister Maisano per il tempo che ci ha dedicato con passione sul campo, Dina e Corrado perché ci hanno sopportato nei post partita abbeverandoci. Non ringrazio qui le mie ‘cinghialotte’ perché non sarei capace di trovare le parole giuste per esprimere tutto quello che mi hanno dato umanamente e calcisticamente in questo periodo”.
“Auguro a Gio – scrive ancora Fracchia – una stagione meravigliosa sia sotto il profilo umano che calcistico e che nei momenti di difficoltà trovi la forza, fermandosi un attimo e guardando tutto quello che in questi tre anni siamo riusciti a costruire (dai container che abbiamo svuotato, ai campi che abbiamo tracciato sotto l’acqua, dalle vittorie, dalle sconfitte, dalle ore passate sul campo e fuori. Grazie di tutto e in bocca al lupo mister”.
“Un ringraziamento particolare – conclude – a chiunque operi nel settore femminile e in qualche modo lo supporta”.