
Albisola Superiore. Arriva un po’ di respiro sulle spettanze pregresse per i dipendenti della Fac. Il liquidatore Gianfranco Gabriel ha provveduto a bonificare un acconto pari al 20%, delle competenze relative al mese di dicembre 2011 a tutti i lavoratori. In una lettera, lo stesso liquidatore ha reso noto che è quanto attualmente sostenibile dall’azienda in considerazione degli incassi realizzati e delle necessità minime per la gestione della liquidazione.
Su un altro fronte, però, il liquidatore Gabriel “avvisa” gli operai in assemblea permanente, sottolineando che le persone che entrano in fabbrica devono essere autorizzate e che l’azienda non risponde di eventuali danni ai macchinari, di incidenti o di situazioni di pericolo. Una presa di posizione cautelativa (contenuta in una missiva inviata, fra gli altri, anche a Regione, Provincia e Inail) che però i sindacati percepiscono come una pressione, opponendosi: “Di qui non ci muoveremo, le segreterie sindacali garantiranno i lavoratori”.
Una voragine di bilancio di 12 milioni di euro e quasi 150 dipendenti in cassa integrazione straordinaria: la Fac rappresenta una delle ferite vive del tessuto industriale comprensoriale, alle prese con difficoltà generalizzate. Sull’azienda di ceramiche da bar in crisi sono puntati anche gli occhi della Procura savonese.
L’ipotesi di reato è legata a presunte irregolarità fiscali commesse nel tempo dagli amministratori. In particolare, la magistratura vorrebbe verificare se le difficoltà della Fac siano legate a comportamenti illegittimi. Nel mirino anche il ruolo svolto dalla succursale tunisina “Calu”, entrata in produzione nel 2009.