
Bardineto. Forse solo Ezio Mattiauda potrà condurre gli inquirenti alla calibro 22 utilizzata per esplodere cinque colpi di pistola contro Riccardo Carretto, al termine di una lite e di una successiva colluttazione per una strada di campagna contesa che vedeva da tempo i due contendere a colpi di denunce e querele reciproche.
Dopo l’interrogatorio di garanzia dell’80enne ancora vane sono state le ricerche dell’arma da fuoco illegalmente detenuta, per questo il sostituto procuratore Danilo Ceccarelli ha disposto un nuovo soprallugo dell’area boischiva dove il Mattiauda dovrebbe aver gettato la pistola durante la fuga in auto verso casa, per costituirsi poco dopo alla caserma dei carabinieri. Il pm affiderà l’incarico ai militari, forse con la presenza dello stesso Mattiauda, rinchiuso in carcere con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.
Intanto sono in miglioramento le condizioni di Riccardo Carretto, 64 anni, ancora ricoverato in osservazione presso il reparto di Chirurgia Toracica dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. I medici giudicano positivamente l’evoluzione clinica del paziente dopo l’intervento chirurgico al torace. Gli investigatori sperano entro pochi giorni di raccogliere anche la sua testimonianza per confrontare le due versioni.