
Savona. Rinnovarsi per crescere: è questo l’imperativo che Vincenzo Bertino, presidente Confcommercio Savona, rivolge ai consociati. Innovazione non solo in termini “pratici” o “tecnologici” ma, prima di tutto, nel senso di idee nuove e di un cambiamento di mentalità.
Solo così si potrà affrontare una crisi che, secondo i dati forniti questa mattina da Confcommercio, ha portato negli ultimi mesi alla chiusura di 80 esercizi commerciali nella sola Savona. Chiusure dovute non solo a un calo nelle vendite, collegata a una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie, ma anche a un aumento spropositato degli affitti dei negozi che, nella città della Torretta, sarebbero addirittura quadruplicati.
“La realtà è che siamo in difficoltà anche a rispondere ai nostri associati – dice Bertino – Quello che chiediamo sono meno tasse e più crescita, in un momento in cui Savona paga forse di più di altre città perchè è caratterizzata da una presenza via via minore dell’industria e sempre maggiore del terziario”.
“Sia chiaro: noi non diciamo abbasso le tasse, bensì basta evasione e abusivismo commerciale – continua Bertino – Dobbiamo trovare il modo di creare lavoro, ad esempio approvando i grandi progetti in itinere nel Savonese, dalla Maersk alla Piaggio. Ma, soprattutto, ciò che dobbiamo cambiare è la nostra mentalità: la nostra parola d’ordine dev’essere rinnovamento”.
Infine, Bertino annuncia la sottoscrizione, a livello regionale, di un accordo fra Confcommercio e Equitalia con sportelli dedicati ai consociati. Accordo che, presto, troverà applicazione anche a Savona.