
Savona. Riesce difficile parlare di calciomercato e programmi futuri, quando il pallone italiano è minato dal susseguirsi di voci che ingigantiscono lo scandalo scommesse. Anno dopo anno gli stadi sono sempre più vuoti, i campionati sempre più poveri di contenuti e questi nuovi fatti contribuiranno certamente a togliere la passione a tante altre persone.
A quasi un mese dall’ultima partita del Savona, persa in quel di Cuneo, è però d’obbligo un aggiornamento sul panorama della Lega Pro e sugli striscioni in particolare.
In primo luogo, la riforma dei campionati. Come consuetudine, la Federazione è lontana anni luce dal formulare progetti chiari. Se negli anni scorsi le incertezze erano relative al numero di squadre inserite nei gironi, quest’anno addirittura non è ancora noto se la Lega Pro sarà su un unico livello (come la vecchia Serie C fino al 1978) o su due, come dal 1979 in poi.
Tra due anni sarà sicuramente unica, ma per il prossimo anno questa soluzione pare difficile. Improbabile che ci siano così tanti fallimenti da ridurre le attuali 77 squadre a sole 60. Si dovrebbe andare, quindi, verso la conferma del format di quest’anno, ma con cinque squadre in meno in Seconda Divisione. In pratica, due gironi di Prima e due gironi di Seconda, tutti di 18 squadre.
Il Savona comincerà la stagione con un ritiro ad Arona, sul Lago Maggiore, dal 24 luglio al 13 agosto, allenandosi a Meina. Il primo tassello, fondamentale, è stato sistemato: Ninni Corda, con un contratto triennale, ha scelto di restare alla guida dei biancoblu per un progetto a lungo termine. L’allenatore ora si trova nella sua Sardegna, dove trascorrerà un paio di mesi.
La squadra che ha conquistato la salvezza, ricostruita con l’arrivo di Dellepiane, cambierà nuovamente volto. Posti alcuni limiti di budget, con tagli pari al 20/30%, il Savona ha perso Mauro Belotti e Angelo Buglio, che non sono stati disposti ad accettare una riduzione dello stipendio. In partenza anche Mezgour, Pellini, Terzoni, Gelfusa, Pigoni, Molino e Meloni.
Il direttore generale Simone Braglia è così al lavoro per allestire una formazione competitiva. Tre i nomi nuovi che paiono aver preso la via del Bacigalupo: Nicola Sogus, centrocampista classe 1982 proveniente dal Carpi, Mattia Gallon, attaccante classe 1992 dal Treviso, e Davide Sentinelli, difensore nato nel 1979 dal Cuneo. I contratti ancora non si possono firmare, ma si tratta di accordi quasi definiti.
In attesa di sapere quali decisioni prenderà il consiglio direttivo della Lega Pro in merito al numero di giovani da schierare, il Savona tratta per assicurarsi “under” di buon valore. Non circolano ancora nomi, ma la società biancoblu andrà a pescare nei vivai di club importanti. Alla luce delle numerose partenze, tanti saranno gli arrivi: metà della rosa, quindi una dozzina di giocatori, sarà composta da giovani.
La ricostruzione del Savona Fbc passa anche dal settore giovanile. In questo ambito Paolo Ponzo è stato nominato responsabile tecnico, mentre Fabio Vignaroli avrà il ruolo di responsabile organizzativo. La programmazione per i futuri risultati passa soprattutto dal vivaio, come insegna un’altra grande realtà sportiva cittadina, la Rari Nantes Savona.