
Savona. Si è conclusa a Duisburg la seconda Coppa del Mondo, una tre giorni di gare di velocità che nella memoria di tutta la squadra italiana, atleti, tecnici e dirigenti, resterà tristemente legata alla morte improvvisa, alla immediata vigilia delle gare, del fisioterapista della nazionale Ignaz Lechthaler, i cui funerali si svolgeranno a Silandro alle 14 di domani. La squadra scesa in campo con il lutto al braccio, ha saputo reagire allo shock per la morte di Ignaz, da oltre 20 anni collaboratore nello staff tecnico della nazionale.
Una squadra italiana completamente rinnovata, giovane, con l’inserimento di atleti junior, è riuscita complessivamente a conquistare nove finali, tre delle quali con gli atleti della Canottieri Sabazia.
Francesca Capodimonte, una delle due junior inserite nel settore femminile, insieme alle compagne Irene Burgo del C.C. Siracusa, Susanna Cicali e Sofia Campana entrambe delle fiamme Azzurre, hanno conquistato una bellissima finale nel K4 metri 500 classificandosi al 9° posto (migliore prestazione degli ultimi anni per un K4 femminile.
Sempre le ragazze del K4 si sono migliorate nella staffetta K1 metri 200 x 4 giungendo ottave. Infine nel K2 metri 200 Capodimonte, in coppia con Burgo, ha mancato l’accesso alle finali solo per un centesimo.
Alberto Regazzoni, insieme a Alberto Ricchetti delle Fiamme Gialle, Manfredi Rizza della Canottieri Ticino ed Edoardo Chierini del Nazario Sauro, sono giunti ottavi in finale nella staffetta 4 X 200.
Infine, la coppia Regazzoni – Ricchetti nel K2 metri 200 si è classificata al secondo posto nella finale B, prendendosi la soddisfazione di battere la Svezia, equipaggio qualificatosi alle Olimpiadi.
Tutti promossi quindi gli atleti che parteciperanno agli Europei di Zagabria nella penultima settimana di giugno.