
Varazze. Si è tenuta oggi l’assemblea dei lavoratori Baglietto, presso il cantiere di Varazze.
L’assemblea ha deciso di proclamare sciopero per impedire che il 44 metri venga portato via e ha stabilito un calendario di manifestazioni.
Giovedì 31 maggio, dalle ore 9,15, ci sarà una manifestazione a Varazze con ritrovo presso i cancelli del cantiere. Venerdì 1 giugno dalle ore 10,30 i lavoratori metteranno in atto un picchetto sotto la Prefettura di Savona in vista dell’incontro convocato per le 11,30.
“Abbiamo superato il venticinquesimo mese di cassa integrazione – spiegano i lavoratori – e ancora la procedura non è giunta ad una soluzione per garantire il futuro ai 29 lavoratori del cantiere di Varazze e alle decine di lavoratori dell’indotto: questo è inaccettabile per i lavoratori e le loro famiglie e rappresenta una sconfitta per la procedura concorsuale e per le istituzioni”.
“Al momento – proseguono -, dei tre cantieri che componevano il gruppo Baglietto, solo quello di La Spezia ha trovato una collocazione definitiva grazie alla razzia compiuta nei confronti di Varazze a cui è stato rubato il marchio e a cui vogliono ora rubare anche il lavoro. I tempi sono ormai scaduti ed è necessario decidere: se esiste una soluzione serve uno sforzo comune che permetta di farla andare a buon fine”.
“La Prefettura ha convocato per venerdì le istituzioni, il curatore e i sindacati. Avevamo espressamente chiesto che a quel tavolo fosse convocato anche il gruppo Azimut-Benetti, in rappresentanza dell’unica offerta esistente per il cantiere di Varazze, per capire realmente lo stato delle trattative e favorire una soluzione. Non è stato così e non capiamo quali siano le ragioni di questa scelta che – concludono – rischia, a nostro parere, di ridurre l’efficacia dell’incontro”.