
Liguria. “Non si può continuare a “vivere” il proprio lavoro in questo modo. Ciò che sconvolge, nella tragedia di Genova Teglia, oltre al dolore per la vittima e per i famigliari, è anche che nel crollo psicologico degli imprenditori c’è anche un crollo della dignità propria, ma soprattutto del lavoro: senza il guadagno non ci si sente più in grado di essere utili alla propria famiglia, ai propri cari, alla propria impresa”: così Marco Merli, presidente CNA Liguria, commenta il caso, l’ennesimo di questo tipo, dell’artigiano edile di 64 anni si è tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione a Genova Teglia perché sommerso dai debiti.
Sulla scia di questi tremendi fatti, il Cna sta creando un numero verde, un servizio di sostegno psicologico a livello regionale per tutti gli imprenditori (associati o no) in difficoltà, fatto da psicologi professionisti, che dia la possibilità di offrire ascolto e sostegno in momenti “bui”. Inoltre si stanno organizzando iniziative per sensibilizzare maggiormente gli enti pubblici per il problema dei crediti, che siano essi verso enti pubblici o verso grandi società.
“Occorre creare un fondo di sostegno per questi imprenditori, piccoli o grandi che siano, immediatamente, perché questa è un’ansia fra le tante che si può risolvere. Possiamo tutti insieme, tra enti pubblici, banche, sistema dei Confidi, creare da subito questo fondo da cui gli imprenditori possano attingere in maniera veloce per poter pagare il Durc. Questa è un’azione urgente che è necessarie fare subito” sostiene Merli.
“Segnaliamo da tempo che esiste inoltre una pratica diffusa di usura strisciante che ci porta a pensare che ci sia un mondo in gravissima difficoltà molto più vasto di quello che possiamo immaginare o che risulta dalle indagini, e che va tenuto sotto controllo perché può sfociare in comportamenti che portano, oltre alla perdita della dignità, anche alla perdita di vite umane” conclude Merli.