
Liguria. Se si mantiene le Province con potere impositivo allora devono essere organi eletti dai cittadini, in caso di province come organi secondari, di secondo livello, dotati solo di potere di coordinamento, la nomina potrebbe allora avvenire con l’elezione da parte dei comuni facenti parte della provincia medesima.
E’quanto è emerso nell’incontro a Palazzo Chigi sulla riforma istituzionale in discussione prima al Senato e poi alla Camera, con il vertice convocato dalle autonomie locali con il governo, al quale ha preso parte anche l’assessore regionale Sergio Rossetti. Presente anche la presidente Renata Polverini, capo delegazione, ed in qualità di vice il presidente della Sardegna La Spisa. Chiara la linea espressa ai ministri Gnudi e Patroni Griffi, con la consapevolezza che la volontà di rilanciare il ruolo delle province, qualora fosse possibile, dovrà impedire ogni duplicazione di funzioni, nell’ottica di ridurre il più possibile i costi della politica e della stessa macchina istituzionale secondo le volontà indicate dal governo.
“Deve essere chiaro che in caso di mantenimento delle Province, a secondo delle formule che verranno decise, serve una sterzata sul fronte delle funzioni e dei compiti che nella complessiva architettura istituzionale degli enti locali dovranno essere armonizzati e razionalizzati, in una visione di progressiva riduzione delle risorse pubbliche” afferma l’assessore Rossetti.