
Albenga. Un piccolo spiraglio si apre sulla Sanzone Spa dopo la decisione del tribunale che ha ammesso la società al concordato preventivo, nominando un commissario giudiziale nella persona di Riccardo Bolla (di Genova).
Per metà giugno è stata così fissata l’udienza che vede convocati tutti i creditori dell’azienda ingauna che esprimeranno voto favorevole o contrario alla proposta di concordato (voto che gli assenti potranno esprimere per corrispondenza anche nei venti giorni successivi).
La proposta di concordato prevede la liquidazione di tutti i beni della Sanzone Spa (dai capannoni ai macchinari fino alla merce di magazzino), l’impegno al recupero crediti che la società ha nei confronti di alcuni clienti, più la vendita di alcuni beni della famiglia. Il tutto, ovviamente, nella speranza che si facciano avanti imprenditori interessati all’acquisto di questa importante realtà dell’Albenganese, magari affittando in un primo tempo le aree per poi impegnarsi nel portare avanti l’azienda, col vantaggio di poter sfruttare un marchio comunque storico. Un’offerta, al momento, ci sarebbe, ma sembrerebbe piuttosto “debole”.
La società Sanzone Spa, in liquidazione dall’agosto 2011, ha presentato domanda di concordato preventivo il 20 marzo scorso proprio per evitare il fallimento, dopo un vertiginoso calo di profitti (si è passati dai 18 milioni di fatturato del 2007 a poco più di 4 milioni del 2011 con un crollo che si è registrato in particolare a partire dal 2009). Ad oggi, sono 28 i dipendenti in cassa integrazione.