
Provincia. Stefano Mai, sindaco di Zuccarello e capogruppo Lega Nord in Provincia di Savona, nel corso dell’ultima seduta del consiglio provinciale è intervenuto sull’ordine del giorno relativo alla “Adesione alla campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera: l´Italia sono anch’io”.
“Sono contento che sia stato presentato questo Ordine del Giorno, perché in questo modo capisco di essere davvero troppo pessimista. È forse quasi un bene che, in momenti drammatici come questi, ci sia qualcuno più ravveduto di me che distoglie l´attenzione dai problemi quotidiani. Probabilmente, ciò significa che le cose dopotutto non vanno cosi male. Ci rendiamo conto che, tra pochi mesi, scoppierà una bomba sociale di dimensioni catastrofiche, sempre che non sia già scoppiata? Si comincia a rubare negli orti la frutta e verdura, e noi a cosa pensiamo? A dare la cittadinanza e del voto agli immigrati” ha dichiarato Mai.
“Del resto – ha proseguito – già da tempo sono gli unici a trarre solo benefici: non pagheranno Imu, godono della disoccupazione, trovano facilmente lavoro perché si adeguano a certe condizioni lavorative e a determinati salari che un Italiano non potrebbe mai accettare. La maggior parte lavora in nero, gli permettiamo di salire sulle gru per protesta, possono delinquere ed essere subito rilasciati, emigrano dai loro paesi anche se non in guerra, si trovano vitto alloggio e piccole somme per i ‘vizi’ e all´uopo ricordo che a fronte di circa 500 euro di minima che prende chi ha pagato le tasse nel nostro paese per una vita, mentre abbiamo coperto spese ai “profughi” per circa 1500 euro al mese ciascuno. E con quali soldi? Quelli per la protezione civile, che giustificano così l´aumento della benzina. Molti ricorderanno il dott. Giuliano Amato, neo tecnico del governo Monti, che adesso si trova sui canali televisivi nazionali per parlare della crisi, ammettendo che quando si è deciso di entrare in Europa sono stati sottovalutati troppi aspetti. E bene aveva visto l´Inghilterra che rifiutava il fatto di dover sottostare un giorno ai diktat della Germania”.
“Ci rendiamo conto che questi stranieri comprano nei negozi gestiti dai loro concittadini ed inviano buona parte del loro guadagno nel loro paese di origine impoverendoci? – ha osservato Mai – I pochi soldi che lasciano sul territorio sono quelli degli affitti fino a quando li pagano, e se fate un giro nei tribunali vi accorgete subito dell´incremento esponenziale delle cause per sfratto. Per non parlare del fatto che, per quanto riguarda i non comunitari, non è possibile agli enti comunali conoscere le loro fonti di sostentamento. È ora di finirla con la demagogia, seguendo la scia di chi ritiene che gli extracomunitari rappresentino esclusivamente una risorsa per l´Italia. Finiamola con questo buonismo: in un momento in cui dovremmo farci forza, stringere la cinghia e cercare di dimostrare la nostra capacità di risollevarci, continuiamo a far entrare stranieri senza controllo, continuiamo a garantirgli gli stessi diritti di chi da una vita paga le tasse e si ritrova con una pensione sociale che non è sufficiente nemmeno a mangiare”.
“In ogni caso – ha continuato – capisco l´ordine del giorno presentato dal Partito Democratico. Del resto, devono recuperare consensi e, in questo modo possono certamente farlo, visto che tramite loro e le loro leggi queste persone sono stratutelate e conoscono meglio di chiunque altro i modi per recuperare fondi – disoccupazione, borse studio, contributi per affitti, eccetera. Ormai molti italiani non si fidano più di loro, e allora il PD va a cercare i consensi tra gli stranieri. In questo modo chi è nato in Italia, chi vi è cresciuto, chi ha sempre pagato le tasse, chi ha sempre osservato le leggi, chi ha il nostro paese nel sangue, non avrà più voce in capitolo, e successivamente verrà anche governato da stranieri che qui sono venuto solo per trovare fortuna e quindi sfruttare la nostra terra”.
“Questo ordine del giorno è stavo votato dal PDL, che però ne ha fatto eliminare al PD la parte più importante, cioè quella di promuovere una raccolta firme per riformare la legge sulla cittadinanza e che riconosca il diritto di voto ai migranti. La Lega Nord, fermo restando il concetto di integrazione che deve esistere necessariamente, intende sottolineare il fatto che non è più ora di accogliere tutti indiscriminatamente, pregiudicando il nostro tessuto sociale il lavoro dei nostri giovani e la nostra identità culturale. La Lega Nord, prima di esprimere voto contrario, ha chiesto al PD il ritiro di questo odg, peraltro non accolto, per poter passare all´esame delle pratiche davvero importanti che erano sul tavolo, a cominciare dall’ordine del giorno sui Cantieri Baglietto di Varazze” ha concluso Mai.