
Liguria. A giugno prenderà il via il piano di velocizzazione di alcuni treni regionali messo a punto da Trenitalia su richiesta della Regione Liguria. “Non abbiamo potuto fare una completa rivoluzione degli orari, ma inserito strumenti nuovi di velocizzazione, con nuovi treni e modifiche di quelli esistenti, però rispettando l’orario attuale – spiega Enrico Melloni, direttore regionale di Trenitalia – Il fatto di partire a giugno, però, ci permetterà di sperimentare questi servizi per poter poi entrare con un modello definito dal cambio di orario di dicembre”.
Essenzialmente Trenitalia ha lavorato sulle due riviere e su 4 coppie di treni nei flussi pendolari, cioè al mattino per andare a Genova e alla sera per tornare a casa. “Lo scopo è quello di garantire e mantenere un servizio dove abbiamo tolto delle fermate, facendo fermare altri treni, ad esempio – conclude Melloni – Aggiungeremo anche posti a sedere, visto che abbiamo verificato che soltanto un numero ridotto di persone viaggia in prima classe, meno di 400 al giorno, quindi non è corretto mantenere posti vuoti e far viaggiare invece molti viaggiatori di seconda classe in piedi”.
Un progetto a cui Regione Liguria e Trenitalia lavorano da tempo. “L’obiettivo è dare una risposta ad una importante esigenza del nostro territorio, cioè arrivare a Genova in tempi brevi rispetto a quanto avviene ora – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco – ovviamente per rendere più veloci i treni occorreva togliere delle fermate, ma dove questo sono state eliminate, verranno sostituite dalla sosta di altri treni o dell’inseriti di nuovi convogli”.
L’assessore fa appello a tutti. “Bisogna avere senso di responsabilità, anche per segnalare eventuali modifiche da fare. Siamo apertissimi a tutti, ai comitati, ai cittadini, ai consumatori e agli amministratori pubblici, a cui poi faremo una presentazione adeguata – spiega – Amplieremo anche il progetto, per arrivare a dicembre a fare una vera rivoluzione del trasporto ferroviario regionale”.
Interventi significativi che comportano a carico della Regione un onere aggiuntivo. “Il nostro contratto verso Trenitalia aumenta di 900 mila euro, ma credo che sia un investimento sostenibile per il miglioramento del servizio”.
Vesco, infine, si rivolge ancora una volta ai pendolari. “Non comprendo questo stato di perenne conflitto, ma spero che sappiano cogliere positivamente questo progetto e dare consigli. Io non ho la certezza di non sbagliare, però vorrei essere criticato per quello che faccio e non per pregiudizi nei miei confronti – conclude – sono disponibile al confronto, anche a fare una riunione fiume ed eventualmente ammenda, però questa situazione mi amareggia molto. Comunque vado avanti con il mio lavoro, visto che anche per provenienza politica e storia, credo di poter difendere al meglio il trasporto pubblico”.