
Albenga. “È evidente che ognuno si esprime a seconda della propria cultura ed alla scuola di pensiero di appartenenza. Siccome non mi appartiene la cultura di sospetti, maneggi e sanatorie, mi appare ancora una volta evidente che il consigliere Tullio Ghiglione, nelle osservazioni di natura tecnica, riesce a sbagliare ed a spararle ancor più grosse che in quelle di natura politica”. Così il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri dichiara in materia di ERP, in replica a quanto affermato dal Consigliere comunale Tullio Ghiglione (Pd), dopo il dibattito sull’approvazione della norma di edilizia residenziale pubblica.
“Se la Legge Regionale è considerata giusta da Ghiglione, altrettanto giusto è lo specchietto che raffigura il dimensionamento degli alloggi ERP ed ERS fedelmente riportato nell’allegato A della delibera consiliare, che riprende direttamente quanto previsto dalla Regione”, prosegue il sindaco.
“Se il consigliere comunale vuole aprire un dibattito sulle normative nazionali, regionali e comunali che indicano la superficie ideale pro capite e la superficie ideale degli alloggi, lo proponga con una apposita interrogazione da presentare in Consiglio comunale, così che si possa andare a verificare cosa prevedeva, prima del nostro insediamento, il Regolamento Edilizio Comunale. Il consigliere Ghiglione si deve infatti essere dimenticato che, prima dell’attuale amministrazione comunale, esso contemplava la monostanza da 28 mq: tali alloggi erano previsti dal regolamento vigente dell’era Tabbò, più precisamente all’articolo 52. Oggi, invece, essi non sono più contenuti nel Regolamento Edilizio Comunale dell’era Guarnieri, che all’art. 41 recita ‘non sono ammessi alloggi residenziali di superficie utile abitabile inferiori a 38 mq’”.
“Considerato che le superfici utili abitabili sono riconducibili ad una legge di natura igienico-sanitaria, il consigliere è pregato di lasciar fare l’igienista a chi è più competente di lui a farlo. Ignoriamo se, con questo intervento, abbia voluto rubare la scena al suo collega Cangialosi, il quale sull’argomento ha già preso una cantonata riesumando un atto del 2006 già superato. Purtroppo anche questa volta Ghiglione, Consigliere ed Architetto, sbaglia nella sua materia. In ogni caso, lo informiamo che nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari, ben 40 su 238 sono di nuclei familiari mono-persona, e lo invitiamo ad andare a visitare personalmente tutti gli alloggi ERP edificati ad Albenga in passato, specialmente nella cosiddetta era socialista. Se studiasse un po’ meglio la materia dei suoi interventi, e guardasse un po’ meno i cartoni animati dei Puffi, forse eviterebbe di fare certe brutte figure” sottolinea ancora il sindaco di Albenga.
La Guarnieri risponde anche alle accuse lanciate dal capo gruppo Pd Mariangelo Vio: “Sono ancora in grado di riconoscere quando un esponente politico parla per cattiva informazione e quando per cattiva fede: quest’ultimo, purtroppo, è il caso del capogruppo Pd. Caro Vio, vecchio amico, c’è qualcosa in te di antico. In materia di edilizia e depurazione, la lettera del dirigente della Regione Liguria estende i poteri della legge anche per i titoli edilizi diretti. Fortunatamente, la Regione é già intervenuta oggi al riguardo, togliendo tale estensione”.
“Affermando che sono in stato confusionale, il consigliere Vio offende, più che me, tutti i sindaci della Liguria, anche quelli del suo stesso schieramento, che lunedì 7 maggio hanno partecipato in massa ad una riunione in Regione ed a gran voce hanno chiesto all’ente regionale una circolare che interpretasse la legge, ma anche e soprattutto la lettera del dirigente. Ecco perché, in sede di Consiglio, avevo chiesto personalmente l’inserimento di un ulteriore punto urgente all’ordine del giorno, proposta non accettata dalla minoranza, che evidentemente non ha avuto il senso di responsabilità e di dovere verso la città nel supportare gli uffici tecnici, non dando loro quell’indirizzo che, per fortuna, consiglieri regionali – anche del Pd – hanno condiviso a seguito di una discussione proposta dal consigliere Melgrati, facendo sì che gli uffici competenti accettassero le richieste dei sindaci e ritornassero sui passi della legge regionale. Ancora una volta la minoranza si é rifutata di operare a favore della città” conclude il sindaco di Albenga.