
Savona. Il sospiro di sollievo è di quelli portentosi, perché la preoccupazione di saltare l’Olimpiade era tanta: uscito dalla visita del professor Renzo Mantero, Matteo Aicardi è tornato ad accarezzare il sogno di Londra. Il centroboa di Rari e nazionale di pallanuoto ha una frizione alla capsula delle ossa carpali che dovrebbe guarire dopo due settimane di immobilità e un po’ di fisioterapia.
Niente di drammatico, quindi, che però per “Big Matt” si traduce comunque in uno stop amareggiante. Domani sera, con polso steccato, sarà ad accompagnare i compagni di squadra nella sola veste di supporter, nella partita di semifinale a Brescia. L’addio al playoff scudetto per il giocatore tovese. I tifosi intanto stanno organizzando i bus e le partenze per seguire i biancorossi alla piscina La Marmora, domani alle 20.
L’importante, ora, è rimettersi in forma per le Olimpiadi londinesi e i tempi ci sono: secondo il luminare Mantero, infatti, l’atleta se la può cavare con una quindicina di giorni di fermo totale e una fase di recupero fisioterapico.
“Mi sento sollevato – dice Aicardi – Mi fido del professor Mantero, uno specialista mondiale nel suo settore. Certo, mi rammarico di non poter tornare in piscina nei prossimi giorni. Concentro le energie nel rimettermi in forma agonistica, lavorando sull’obiettivo olimpico”.
L’infortunio risale al termine del terzo tempo di gara 2 con il Brescia, un impatto con Loncar, casuale. Oggi l’ansia si è sciolta, nonostante la delusione per l’inerzia imposta, perché il gonfiore ad una prima battuta faceva temere peggio. Se il recupero funzionale della mano procederà regolarmente, nulla (se non le decisioni del ct azzurro Campagna) separerà Aicardi dalla sfida olimpica.