
Albenga. “Condivido il sentimento provato dalla famiglia Ferrando”. Così il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri commenta la decisione dell’azienda agricola “Il Giardino dell’Orchidea” della famiglia Ferrando che ha smontato anzitempo la propria aiuola di Fior d’Albenga 2012 di Piazza IV Novembre, a seguito di un raid vandalico che ha visto il furto di alcuni attrezzi ed ornamenti presenti al suo interno.
“La loro reazione è più che giustificata, ed è comprensibile che abbiano voluto rimuovere tutti i pezzi di antiquariato, dal valore sia storico che affettivo, che avevano gentilmente messo a disposizione di tutta la Città per la manifestazione. Purtroppo, per colpa di qualche delinquente, è stata tolta a residenti, turisti e visitatori l’opportunità di godere, ancora per qualche giorno, della bellezza di Fior d’Albenga, quest’anno un successo di pubblico e critica” ha proseguito il sindaco.
“La disponibilità della famiglia Ferrando, che ringraziamo al fianco di FlorAS e di tutti coloro che si sono prodigati per l’eccellente riuscita di questa edizione di Fior d’Albenga, purtroppo non è stata compresa da alcuni incivili che, in modo molto disonesto, si sono appropriati di oggetti che non appartengono loro. Questi delinquenti, al pari di altri personaggi – alcuni dei quali insospettabili – nei giorni precedenti, hanno approfittato di una iniziativa in favore di Albenga, degli albenganesi e dei visitatori, per appropriarsi indebitamente di oggetti e materiali di proprietà altrui” aggiunge Guarnieri.
“Questi fatti – osserva il primo cittadino ingauno -, che condanniamo senza esitazione, confermano che bene stia facendo la nostra Amministrazione Comunale a non abbassare la guardia, ma ad intervenire con indagini e verifiche con il sistema di videosorveglianza, al fine di individuare e perseguire i responsabili di questi gesti, che colpiscono tutta la Città. Le telecamere ci hanno permesso di identificare gli esecutori di due fattacci dei giorni scorsi, il furto di balle di fieno e gli atti vandalici contro un’aiuola, ora è in corso un’indagine per trovare i colpevoli di quest’ultimo, deplorevole, atto”.
“Ci auguriamo vivamente che, prima ancora di essere identificati e puniti, coloro che si sono macchiati di questo furto provvedano a restituire il maltolto alla Famiglia Ferrando, per il valore storico ed affettivo che hanno questi oggetti, ma anche e soprattutto per rispetto della memoria del grande Sandro Ferrando, principale artefice di Fior d’Albenga, al quale è dedicata questa edizione e saranno dedicate tutte le prossime” conclude Rosy Guarnieri.