
Alassio. Duro attacco del consigliere comunale Angelo Galtieri sulla gestione delle spiagge alassine, con particolare riferimento al bando di concorso per l’affidamento degli stabilimenti balneari comunali Adelasia, Cadorna e Ponente alla società cooperativa Ma.Ris: “Oggi Alassio perde ulteriori imprenditori balneari, oltre all’assegnazione delle S.L.A. (Spiagge Libere Attrezzate).
“Grazie ad una interpretazione fumosa e giuridicamente insostenibile, da parte dell’amministrazione comunale, oggi ad Alassio si sta perpetrando un’ingiustizia clamorosa nei confronti di alcuni imprenditori balneari alassini. Con l’assordante silenzio del presidente dell’associazione dei Bagni Marini e di tutta la categoria, inizia oggi la colonizzazione delle nostre aziende balneari che su questo modello porterà nel 2015 tutto un comparto economico alassino sotto il controllo, non di multinazionali estere, ma di rassicuranti cooperative” afferma Galtieri.
“Tutto questo in spregio ad impegni elettorali assunti da questa amministrazione che doveva tutelare le imprese locali, garantire l’occupazione ai residenti e mantenere la ricchezza economica prodotta nel circuito locale”.
“Oggi nove S.L.A. sono state affidate alla cooperativa sociale Arcadia (non si potevano gestire in house?). La spiaggia Levante é stata assegnata alla società Con.I.Cos per adempiere agli impegni concordati per l’operazione Grand Hotel; tre spiagge (Adelasia – Cadorna – Ponente) sono state assegnate ad un altra cooperativa grazie ad un’ appalto scritto su misura per escludere qualcuno: un gestore reo di non possedere il titolo di studio superiore (fondamentale per fare il bagnino), una società alassina rea di aver omesso una banale autocertificazione che la esclude di fatto dal bando; mentre alla cooperativa spezzina priva del codice Ateco (requisito fondamentale richiesto dal bando pena esclusione) è stato consentito di integrare fuori dai termini il suddetto requisito e quindi di partecipare e vincere” denuncia l’esponente della minoranza alassina.
“L’attuale esclusione dalla gestione delle spiagge di 14 famiglie alassine è solo l’inizio di un percorso, che nel 2015, troverà l’epilogo con l’attribuzione delle concessioni a favore di operatori economici “foresti”.
“Per quanto riguarda il mio ruolo di consigliere comunale continuerò ad oppormi a questa deriva, fortemente evidenziata dalla risposta del sindaco alla mia interrogazione del 26 aprile. Risposta che denota la mancanza di volontà ad invertire questo percorso già segnato se la categoria balneare non saprà reagire compatta alla mattanza in atto” conclude Galtieri, che invita a consultare il sito del suo gruppo consiliare www.insiemex.org i documenti, gli atti amministrativi e le dichiarazioni dell’amministrazione comunale.