
Quiliano. Lo scorso 26 aprile a Quiliano si è svolto un consiglio comunale un po’ diverso dal solito. Innanzitutto inedito per la sua durata (che si è prolungata ininterrottamente dalle 20.30 fino alle 2.15 del giorno seguente) e anomalo perché per la prima volta sono state inserite tutte insieme pratiche che hanno meritato sempre consigli comunali distinti con l’approvazione del consuntivo del bilancio anno 2011, del bilancio preventivo anno 2012, delle aliquote e regolamento IMU, delle nuove addizionali comunali sul reddito dei cittadini e dei beni da alienare, oltre ad altri punti aggiuntivi.
“Far coincidere tali punti in un’unica serata, particolarmente i bilanci di due anni, vuol dire restringere i margini per un controllo e verifiche attente indispensabili in una democrazia locale – tiene a precisare Valter Sparso, capogruppo della lista “Partecipa” – Nonostante ciò abbiamo accettato senza polemiche e responsabilmente il confronto in queste condizioni, verificando però sia dalla relazione dell’assessore al Bilancio che nell’intervento del sindaco come i risultati siano letteralmente disarmanti”.
“Dopo anni di discussioni e contrapposizioni, anche importanti, dopo che ai nostri rilievi la maggioranza aveva risposto tirando diritta per la sua strada, impostando un bilancio che sulle opere pubbliche si incentrava esclusivamente su un progetto bandiera (lo spostamento in altro sito della scuola materna di località Alboagni) eliminando quindi praticamente tutto il programma di opere pubbliche importanti prima previste – continua Sparso – Maggioranza che non accettava le nostre osservazioni sul fatto che fosse velleitario e rischioso puntare tutta una stagione amministrativa solo ed esclusivamente su un’opera pubblica di cui non c’era certezza di finanziamento”.
“In questa serata ricca di sorprese scopriamo senza preavviso che l’opera è cancellata dalla programmazione dei lavori in quanto non realizzabile finanziariamente – sottolinea il capogruppo di “Partecipa” – Nel contempo apprendiamo che tale opera viene sostituita nella funzione di unica opera bandiera dell’amministrazione Ferrando con la realizzazione del fondo in materiale sintetico per il campo da calcio di Quiliano. Nell’avanzare della notte apprendiamo che l’attuale variante al PUC adottata ed in corso di approvazione (strumento urbanistico che ‘Partecipa’ aveva pesantemente criticato nei scorsi mesi per gli aumenti volumetrici ad uso residenziale previsti nella zona di Valleggia e Pilalunga in fregio al parco urbano ed archeologico di S. Pietro in Carpignano) verrà sottoposta a VAS da parte della Regione (ulteriore importante procedura di controllo regionale) che allungherà i tempi della variante”.
“In poche parole, ancora prima delle diverse opinioni sulle opere pubbliche e sull’uso del territorio, ci troviamo di fronte ad una amministrazione che, pur operando in buona fede, sta letteralmente impantanando Quiliano, o con scelte sbagliate nei tempi, o con valutazioni che ci espongono a procedure lunghissime o, ancora, con non scelte che vanno ad imbalsamare ad esempio la sperimentazione ormai infinita del quartiere di Massapè sulla raccolta differenziata che va avanti ormai da 4 anni senza una reale prospettiva di allargamento al resto del comune. Concludendo, siamo sorpresi che la situazione a meno di tre anni dall’insediamento della giunta Ferrando sia a questi punti, anche se comprendiamo l’effettivo momento difficile derivato dalla crisi economica e dai provvedimenti di stabilità, non certo favorevoli, presi nei confronti delle amministrazioni locali da parte del governo Berlusconi prima e dal governo Monti poi”.
“Però ora l’unica opera pubblica finanziata con fondi propri (senza neanche provare a richiedere dei contributi esterni) sarà solo il fondo del campo da calcio esistente, opera pur importante per molti giovani atleti e che anche noi avevamo inserito nel nostro programma elettorale. Tutte le altre opere o sono state cancellate o avranno slittamenti di anni, la variante urbanistica che doveva essere di rilancio del territorio probabilmente si bloccherà per diverso tempo e sullo sfondo ci sono gli importanti incrementi delle imposte che a partire dall’Imu e dalle addizionali peseranno sui cittadini parte per finanziare il loro comune e parte per finanziare le politiche del governo”.
“Apprezziamo, e non potremmo fare diversamente essendo una lista civica laica e progressista, il fatto che l’amministrazione si stia impegnando per mantenere un accettabile livello di spesa sociale (mensa scuole, trasporti, anziani ecc.) però anche a fronte dell’onestà intellettuale dimostrata dal sindaco e dalla sua giunta nell’ammettere le difficoltà sopra esposte, crediamo sia giunto il momento di dire che per i prossimi due anni serve uno spirito diverso nell’affrontare questo stallo. Proponiamo di rivedere in tempi più adeguati le previsioni del 2012 con appositi assestamenti al bilancio, chiediamo di rivedere le priorità delle poche opere pubbliche previste, bisogna uscire dallo stallo sulla variante del Piano Urbanistico eliminando gli aumenti di cemento improduttivi nelle zone pianeggianti del comune e puntando a creare momenti di sviluppo sul territorio, perché a nostro parere non è con tanti nuovi condomini che si risolvono i problemi di Quiliano e Valleggia, ancor più dopo che la corte dei conti con due segnalazioni al bilancio quilianese ha avvertito che il vecchio modo di fare cassa con i proventi degli oneri di urbanizzazione proprio di molti comuni italiani è ormai finito”.
!Quindi dando atto all’attuale maggioranza di aver ammesso le difficoltà in cui si trova, ed evitando il solito ed antipatico ‘noi ve l’ho avevamo detto’ che usano le minoranze poco costruttive, chiediamo però un ulteriore atto di coraggio per voltare pagina e cercare con il contributo di tutti nuove strade in questo momento particolarmente difficile” conclude Sparso.