
Savona. Mister Corda scrolla le spalle sul risultato, una rete del Lecco e una sconfitta che si rivelano incidentali rispetto all’esito atteso, quello della salvezza diretta. E’ la sconfitta più dolce del campionato.
“Quando ho saputo della fine della partita del Bellaria, tutto il resto è sparito – commenta Ninni Corda – Mi è spiaciuto vedere qualcuno storcere il naso in tribuna, perché oggi quello che conta è il risultato di un’annata incredibile, che solo questo gruppo di giocatori è stato in grado di reggere, con l’aiuto della parte buona della tifoseria”.
“Tre mesi fa eravamo disperati, oggi dobbiamo essere contenti – aggiunge il tecnico – L’anno che abbiamo vissuto ne vale venti. Molti sacrifici, pazzeschi, sofferenze… Questa salvezza per me vale come due campionati vinti” dice Corda.
L’allenatore sardo rimarrà nella città della Torretta per la rinascita del Savona Calcio; il connubio con la cordata Dellepiane-Barbano ha già fatto emergere le premesse e Corda ha accettato di rimanere nel ruolo. “Formalizzeremo nel giro di qualche giorno – assicura – Questa società, seria e sana, ha tutte le carte in regola per proiettarci in un campionato esaltante e in grossi risultati”.
“Dal punto di vista professionale, mi sono formato, sono cresciuto in mezzo a queste difficoltà – aggiunge il mister – E’ facile allenare quando tutto va bene, ma sono gli ostacoli che ti fanno progredire. E’ stata un’annata che resta nella storia. A gennaio siamo riusciti a fare una campagna acquisti migliorativa rispetto alle iniziali e sbagliate scelte societarie, questo ci ha portato ad essere quarti in classifica nel girone di ritorno. Ringrazio il cavalier Dellepiane, Braglia, Giovanni Mattu, i giocatori. Resto a Savona, è la volontà delle parti e quando c’è la volontà di entrambi i ‘matrimoni’ vanno a buon fine”.