
Pontinvrea. Dura condanna da parte dell’Enpa provinciale all’incendio doloso in un garage a Pontinvrea per protestare contro la presenza di una colonia felina (tre gatti adulti e due cuccioli) curata da una volontaria. “E’ la punta dell’iceberg di una serie di episodi di intolleranza che la Protezione Animali savonese si trova giornalmente a fronteggiare in tutta la provincia, a difesa sia dei gatti che di coloro che, legittimamente, li accudiscono” afferma l’associazione savonese.
“La colonia era costituita nei mesi scorsi solo da 12 animali, tra cui diverse femmine sterilizzate dai volontari dell’Enpa a loro spese, sani e puliti, che trascorrevano nei prati e boschi vicini la giornata, tornando al garage solo la sera; malgrado ciò in poco tempo si sono ridotti ai cinque attuali, con la strana e improvvisa sparizione di ben sette animali, dopo che spesso “qualcuno” esplodeva colpi di pistola ad aria compressa…” denuncia l’Enpa.
“Contro una maggioranza che ama e protegge i gatti “liberi”, c’è una minoranza “rumorosa” che non li tollera e vuole, senza mezze misure, toglierli di mezzo; significativo, secondo l’Enpa, che si tratti spesso di turisti o comunque residenti, come l’anziano di Pontinvrea, provenienti da altre regioni dove evidentemente i felini hanno vita davvero dura. Autentiche guerre contro gli animalisti dell’Enpa sono in atto da anni in molte città, con particolare intensità a Pietra Ligure ed ad Andora, dove i ricchi turisti con villa al mare non vogliono assolutamente la colonia felina, sempre esistita, curata e sterilizzata; e recentemente anche nel quartiere Braia di Cairo, con manifestini sui quali l’Enpa valuterà se procedere per procurato allarme” aggiunge ancora l’Enpa, he ricorda come: “Le colonie feline sono tutelate dall’articolo 8 della legge regionale 23/2000, scritto e fatto approvare proprio dall’Enpa savonese, che proibisce di spostarle, maltrattarle e, soprattutto, di ostacolare gli animalisti ed impedire che se ne curino e li alimentino, pur nel rispetto delle norme igieniche. Affida inoltre ai comuni il compito sia di curare i malati ed i traumatizzati che di organizzarne la sterilizzazione per mantenerne il numero stabile ed accettabile anche a tutti”.
“E purtroppo il comune di Pontinvrea da decenni disattende tale obbligo, lasciando che se ne occupino, a loro spese, i volontari dell’Enpa e ignorando tutte le richieste di aiuto. Lo scorso anno gli attivisti dell’Enpa hanno fatto sterilizzare, gratuitamente presso il Servizio Veterinario o a proprie spese presso veterinari privati, 25 gatti delle colonie feline del paese (circa 1.000 in provincia); un’attività pesante e costosa, che prevede la faticosa cattura dei soggetti, la custodia in attesa dell’appuntamento, la consegna ed il ritiro all’ambulatorio veterinario, la cura e la somministrazione dei medicinali durante la convalescenza e la reimmissione nella colonia di provenienza, con una media di 30 chilometri percorsi per ogni gatto e con il proprio automezzo (con quello che costa la benzina!). Il tutto tra l’indifferenza degli enti pubblici che dovrebbero provvedere direttamente e l’ostilità dei pochi, spesso potenti e violenti ma decisi, che non li sopportano” conclude l’Enpa.