
Savona. Prosegue il piano per prevenire la pedofilia varato nello scorso novembre dalla diocesi di Savona-Noli, un’iniziativa all’avanguardia e forse tra le prime di questa portata nella chiesa italiana. Come previsto, dopo i primi incontri sul tema, il Consiglio pastorale diocesano ha formulato percorsi educativi e formativi grazie al supporto degli esperti del Cismai di Milano, Coordinamento italiano contro gli abusi sull’infanzia, un ente “laico” e riconosciuto a livello internazionale. Così si è passati alla seconda fase con un programma “doppio”, studiato sia per i sacerdoti sia per gli educatori (gruppi, associazioni, catechisti) cui il vescovo Lupi ha inviato una lettera-invito. Un programma che avrà poi una sua naturale evoluzione dopo l’estate con un autentico corso “full immersion” e incontri previsti nelle parrocchie.
Soprattutto in questa ulteriore fase, qualora ce ne fossero le condizioni, si offriranno occasioni per coinvolgere eventuali vittime sul territorio. Ad ogni modo, queste potranno mettersi già oggi in contatto privatamente – per ovvie ragioni di privacy – con gli organismi diocesani per concordare incontri personali e gratuiti con esperti. Una disponibilità peraltro che ha già trovato riscontro nei mesi passati.
Dopo il primo doppio incontro della scorsa settimana intitolato “Linee guida sull’abuso sessuale infantile” con la dottoressa Cesira Di Guglielmo, psicologa e psicoterapeuta del Cismai, i prossimi appuntamenti saranno poi quelli con don Fortunato Di Noto sacerdote celebre per la sua lotta contro la pedofilia e per la tutela dell’infanzia in Italia e nel mondo nonché che fondatore dell’Associazione Meter.
Le sue denunce hanno aperto, agli inizi degli anni duemila, una maxinchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata che ha portato alla luce una rete europea della pedofilia. “Traccia educativa per una nuova pastorale di prossimità contro gli abusi” sarà il titolo degli appuntamenti che si terranno, sempre presso il Seminario diocesano, martedì 15 maggio alle 21 (per gli educatori) e il giorno seguente, mercoledì 16 maggio, alle 9,30 per i sacerdoti. Il relatore, che come detto è conosciuto a livello internazionale per la sua lotta al fenomeno dell’abuso e per competenza in questo campo, prenderà in esame il problema nelle sue implicanze educative, con l’intento di individuare percorsi pastorali che contrastino il fenomeno. Il taglio sarà quello di mettere in risalto la responsabilità e le scelte che la chiesa è chiamata a mettere in gioco per sapersi misurare con il fenomeno dell’abuso.