
Pontinvrea. Consiglio comunale sotto i riflettori nel piccolo Comune di Pontinvrea, in Val Bormida (870 anime), dove questa sera si è discusso sulla scelta del sindaco Matteo Camiciottoli di non applicare l’Imu, la nuova tassa sugli immobili. Mentre la maggior parte delle amministrazioni comunali sono alle prese proprio nei rispettivi Consigli comunali sulle modalità e forme di pagamento della nuova imposta, sulla base delle ultime indicazioni arrivate dal Governo, il parlamentino di Pontinvrea ha espresso un segnale in controtendenza.
Davanti ad una sala gremita il consiglio comunale ha votato all’unanimità l’ordine del giorno voluto dal primo cittadino che prevede la non applicabilità dell’Imposta municipale unica: “E’ incostituzionale per questo non voglio che rimanga traccia negli atti di questo Comune che la mia amministrazione abbia applicato detta norma”. Così Camiciottoli nel corso del suo breve discorso -. Ben sapendo che potrebbe arrivare un commissario prefettizio io non firmo, sarà lui a dover venire qui in Comune e a firmare magari guardandovi negli occhi, io non metto le mani in tasca ai miei cittadini, prima il professor Monti dimostri di fare bene il suo lavoro e tagli tutti gli sprechi dello Stato Italiano, elimini vitalizi e prebende, riduca gli organi e le poltrone. Solo quando avrà fatto tutto questo potrà chiedere soldi ai cittadini onesti”.
Per l’amministrazione comunale, con un bilancio di circa 1 milione di euro e un parco eolico che ogni anno garantisce al comune i soldi per le piccole opere straordinarie e non, la delibera sull’Imu non sa da fare… Né ora né mai… Non volendo gravare i cittadini residenti di un altro “balzello”.
Il sindaco, nel suo intervento in Consiglio, ha dichiarato di voler andare fino in fondo, con la speranza che anche altre amministrazioni decidano di seguire l’esempio di Pontinvrea, coinvolgendo in questa “battaglia” anche i cittadini.