
Provincia. “Non siamo contro la realizzazione di un bacino unico regionale né tantomeno contro il bando di gara, riteniamo che debbano essere rivisti alcuni criteri della legge regionale approvata dalla giunta, peraltro la digeriti da altri territori liguri come dimostrato dall’ultime conferenza delle autonomie locali, dove sul fronte del trasporto pubblico locale in Liguria si è chiesto un chiarimento su parametri, tempi e risorse a disposizione, con un giusto equilibrio nel processo di fusione tra le aziende liguri”.
Così l’assessore provinciale Santiago Vacca, che interviene sul nuovo dispositivo regionale per risolvere i problemi del Tpl ed arrivare ad una unica azienda in Liguria. La Regione ha inoltre affidato a Filse uno studio sul riassetto del settore per 450 mila euro, per la predisposizione dei servizi minimi ottimali, sulla base della domanda e dell’offerta, dei costi standard e delle criticità del sistema.
“Inoltre chiediamo garanzia sulla rigidità della clausola sociale imposta nella legge, sul fronte del servizio complessivo come degli stessi livelli occupazionali, sulla base delle risorse che metterà a disposizione l’ente regionale, in relazione alle difficoltà di finanziamento del settore, come evidenziato dallo stesso Vesco” aggiunge Vacca.
“Nella legge mancano inoltre i contenuti richiesti e da inserire nel protocollo di intesa con l’inserimento dei criteri premiali per le aziende virtuose che hanno svolto in questi anni percorsi di riorganizzazione e restyling, proprio come è stato nel savonese per il caso Sar-Acts. Così com’è la legge è scarsamente condivisibile” conclude Vacca.
Intanto l’assessore provinciale farà nei prossimi giorni il punto della situazione sul fronte della messa nero su bianco dell’accordo di programma per l’anno 2012 in merito al servizio di trasporto di Tpl Linea, con la verifica da parte dei comuni che hanno sottoscritto il piano per garantire gli stessi livelli di servizio.