
Andora. Il 25 aprile prossimo Andora celebra l’anniversario della Liberazione. L’appuntamento è in via Clavesana, presso il monumento “Martiri della Libertà”, dove il sindaco Franco Floris ricorderà i valori e gli uomini che hanno permesso all’Italia di essere una nazione libera e democratica. Alle ore 10.00 si svolgerà la cerimonia dell’Alza Bandiera, alle 10.10 ci sarà la Santa messa ed alle 10.45, il sindaco pronuncerà l’orazione ufficiale.
“Il 25 aprile deve essere l’occasione per riportare al centro della scena quei valori, quello spirito di servizio per la collettività che uomini e donne di ogni ceto, cultura ed età hanno dato a fondamento della loro lotta partigiana e del nostro Stato democratico – dice il sindaco Franco Floris – Valori che devono tornare centrali nella società civile, contro l’individualismo, l’indifferenza, la presunzione e l’arroganza che sembrano essere il perno centrale della vita politica e sociale. Il nostri eroi partigiani Alessandro Carminati, Alberto Divizia, Giovanni Molineri,Luigi Vaghi e Giovanni Rattalino ed i superstiti Leopoldo Fassio, Enrico Canepa e Noris Faustelli non hanno pensato neanche un momento a loro stessi, ai loro affetti, ai loro beni. Molta altra gente di Andora magari non ha imbracciato il fucile, ma ha aiutato i partigiani, chi portando cibo, chi accogliendo feriti o nascondendo armi”.
Oltre alle celebrazioni di piazza, quest’anno il Comune di Andora ha voluto dedicare all’anniversario della Liberazione una pagina del sito istituzionale. Si chiama “Testimoni della Memoria” e raccoglie una serie di video interviste realizzate con i partigiani superstiti savonesi e genovesi realizzate dagli studenti del Laboratorio di Produzione Video “Buster Keaton” del Campus Universitario di Savona, diretti dal dottor Diego Scarponi nell’ambito delle lezioni tenute da Felice Rossello, autore televisivo e docente universitario.
Un’intervista è dedicata al partigiano di Andora Noris Faustelli. Il racconto di una scelta,fatta a sedici anni, vissuta fra la comprensibile paura della guerra e l’ammirazione per i grandi protagonisti liguri della lotta partigiana. “Dobbiamo raccontare ai nostri figli la storia di quei ragazzi che hanno sacrificato la vita ed hanno lottato per la libertà dell’Italia – dice Franco Floris –L’Università ha creato l’occasione di contatto fra le giovani generazioni e i protagonisti della lotta. YouTube conserva queste testimonianze che abbiamo voluto raccogliere in una pagina del sito”.