
Albenga. E’ stata diffusa la relazione ministeriale conclusiva sulla nuova geografia giudiziaria. In base ai criteri elaborati dalla commissione parlamentare ed ora all’esame del Ministro, la sezione distaccata del Tribunale di Albenga non verrebbe soppressa. Nella graduatoria al vaglio del Dicastero sulle sezioni distaccate, per “produttività” Albenga occupa la ventesima piazza.
La relazione finale della commissione ministeriale contenente la definizione dei parametri da utilizzare per la riduzione/razionalizzazione degli Uffici giudiziari, per le sezioni distaccate (che complessivamente sono 220), il gruppo di lavoro ha proceduto utilizzando due parametri: il bacino di utenza; le sopravvenienze nel quinquennio 2006-2010.
I valori ottenuti sono stati come limite degli abitanti 85.490,60, come limite delle sopravvenienze annuali 2.269. Il Gruppo di studio ha poi, combinato i risultati utilizzando i due valori sopra indicati al fine di evidenziare così “le sedi comuni stilate per abitanti e sopravvenienze”. Dall’applicazione combinata dei sopra indicati valori risulta la non sopprimibilità di 60 sedi distaccate su 220.
La sezione distaccata di Albenga supera positivamente entrambi i limiti sopra esposti rientrando nell’elenco delle sessanta non da sopprimersi. Il territorio della circoscrizione di Albenga ha una popolazione di 108.928 abitanti (di gran lunga superiore al limite minimo di 85.490,60 abitanti) ed un numero di sopravvenienze medie annuali di 4.074 ( di gran lunga superiore al limite minimo di 2.269). Analizzando i dati di tutte le 220 sezioni distaccate , quella di Albenga si colloca ai vertici della graduatoria italiana: al ventesimo posto quanto al numero delle sopravvenienze ed al quattordicesimo posto combinando gli altri indici statistici utilizzati (tasso di litigiosità e dimensione della pianta organica).
“A fronte del contenuto dell’elaborato ministeriale, che finalmente dà conto della effettiva realtà della Sezione distaccata di Albenga, il Consiglio dell’Ordine sta proseguendo con impegno l’attività di sensibilizzazione della società civile e politica sul tema del mantenimento della sede distaccata: impegno a cui ciascuno di noi, Avvocati del Foro savonese, è chiamato” afferma in una nota il presidente dell’Ordine degli avvocati Fabio Cardone.
“Appare, infatti, fondamentale come le scelte che il Ministro andrà ad effettuare siano effettivamente determinate dalla considerazione oggettiva della nostra “realtà locale” che si caratterizza, tra l’altro, per il bacino di utenza; il carico di lavoro e la produttività dell’Ufficio; la necessità del mantenimento del presidio di giustizia in funzione della realtà socio/economica; la consistenza dei palazzi di giustizia, posto che quello della sede centrale– come noto- non sarebbe in grado di sopportare strutturalmente altro ampliamento e sopraelevazione (e ciò in relazione all’ipotetico raddoppio del carico di lavoro)”.
“Proseguendo su questa via, il Consiglio ha deliberato l’indizione di una assemblea straordinaria degli iscritti per il giorno di giovedi 3 maggio alle ore 12.00 presso il Palazzo di Giustizia di Albenga , aperta agli esponenti della società civile e politica, al fine di sostenere ancor più le ragioni della permanenza dell’Ufficio” conclude Cardone.