
Albenga. Il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri e il Consigliere Comunale con delega al Commercio Aldo Marino intervengono, con una nota congiunta, sul tema del commercio, in replica alle affermazioni della minoranza.
“L’eventuale chiusura di attività causata dalla futura apertura di un polo commerciale in Via Dalmazia, ipotesi paventata dal pessimista Varalli, oltre ad essere tutta da verificare, sarà valutabile solo successivamente alla realizzazione del progetto, e non ci risulta che il Consigliere abbia doti di chiaroveggenza”, dichiarano il Sindaco e il Consigliere. “Se Varalli desidera attribuire le colpe della chiusura dei negozi ai supermercati ed alla grande distribuzione, allora farebbe meglio a rivolgersi al suo vicino di banco Antonello Tabbò, perché l’IperCoop non è stata certo approvata dalla nostra Amministrazione. Come sempre, è buona abitudine, da parte dei buoni padri di famiglia, guardare in casa propria, prima di parlare ciò che accade fuori”.
“È bene non confondere le istituzioni con il mercato e viceversa”, proseguono. “Un elenco sommario e poco accurato di esercizi che di recente hanno chiuso i battenti, oltre ad essere inappropriato, non può e non deve essere addebitato ad una programmazione politico-commerciale-amministrativa, trattandosi per lo più, caso per caso, senza entrare nella sfera personale di ogni esercente, di motivazioni riguardanti l’organizzazione aziendale e marginalmente la crisi economica in sé, che non neghiamo, che colpisce e affligge Albenga come il resto d’Italia e del mondo, e che dovrebbe stimolare ulteriormente gli esercizi delle varie zone, a cominciare dal Centro Storico, a configurarsi come centro commerciale a cielo aperto, facendo squadra: anni fa è nato il CIV, grande idea che però, un po’ come il Consigliere Varalli, rischia di fare passi da gambero per colpa dei dannosi individualismi che imperano”.
“Il Comune ha fatto, sta facendo e farà ancora sforzi per garantire le manifestazioni, per migliorarne la qualità e per creare poli di attrazione distribuiti sul territorio”, notano ancora, “ma anche i commercianti devono necessariamente fare la propria parte. L’attuale edizione di Fior d’Albenga è un esempio di questi sforzi: il Comune, grazie a FlorAS ed ai produttori locali di fiori ha realizzato un evento che, a detta di tutti, è di buona qualità, sostanza e composizione. Giornalmente dobbiamo lottare contro gli incivili che hanno utilizzato le aiuole del Centro Storico come servizi igienici per cani, contro chi meschinamente ruba ripetutamente le balle di paglia nella ex Chiesa di San Lorenzo, contro chi, magari in preda ai fumi dell’alcool, si scaglia contro l’aiuola di Piazza Garibaldi, prontamente riallestita dall’azienda Michelini, che ringraziamo ancora una volta”.
“Tuttavia, ci rivolgiamo agli esercenti che amano più lamentarsi che collaborare, nel Centro Storico e non, per chiedere loro cosa propongono, oltre a qualche sporadica apertura in giornate festive. Paradossalmente, la proposta più significativa relativamente ai negozi è sorta dalla Associazione Vecchia Albenga, in collaborazione con le scuole, che in alcuni casi ha persino dovuto allestire le vetrine ai partecipanti. Il momento critico e di difficoltà generale, purtroppo, richiede più spirito di iniziativa da parte di tutti, non solo da parte dell’Amministrazione Comunale, che non si sottrae ed è sempre pronta ad ascoltare e ricevere le proposte di ognuno, aiutando poi nella loro realizzazione. Noi ci siamo, gli altri dove sono?”, concludono il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri ed il Consigliere Comunale con delega al Commercio Aldo Marino.