Ieri mattina ho ricevuto dal comando della polizia municipale di Carcare, una lettera, non raccomandata, in cui mi viene comunicato di aver pagato una contravvenzione in ritardo, cioè invece che dopo sessanta giorni dalla ricezione del verbale, sessantuno giorni dopo, quindi con un giorno di ritardo.
In tale lettera, che rimarco essere posta normale e non raccomandata, vengo invitato in termini perentori a pagare una integrazione di euro 40,50, per un giorno di ritardo nel pagamento!
La lettera prosegue minacciandomi qualora in difetto, della formazione a ruolo della sanzione più le spese di procedimento.
Ovviamente pagherò questo ulteriore balzello di euro 40,50, comminatimi per appena un giorno di ritardo, anche se non lo ritengo giusto, ma soprattutto, auspico fortemente, che una lettera in cui una pubblica amministrazione, invita un cittadino a pagare una sanzione pecuniaria, venga tassativamente, inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
Se questa lettera fosse stata smarrita dal portalettere o per qualche ragione non mi fosse mai arrivata, io avrei subito un ulteriore danno, senza contare che potevo anche pensare ad un tentativo di scherzo ad opera di ignoti. Non riesco a capire la ragione per cui una tale richiesta non mi sia pervenuta a mezzo raccomandata, a meno che gravi ragioni di bilancio abbiano frenato questa ulteriore spesa.
Mi auguro inoltre che la stessa solerzia ed efficienza, venga dimostrata dalla polizia municipale anche nel controllo preventivo del territorio comunale, oltre che nella presenza rassicurante e paterna dei vigili all’interno di bar e similari locali pubblici.
Roberto Nicolick