
Savona. Sabato 14 e domenica 15 aprile, presso il Palafijlkam di Ostia, si sono svolte le Finali nazionali del campionato italiano Assoluto di kumite, per atleti nati tra il 1977 e il 1994 (età dal 17° al 35° anno). Il Karate Club Savona si è fatto trovare, come sempre, pronto conquistando una straordinaria medaglia d’argento con l’inossidabile Raffaella Carlini che a 34 anni è andata vicina ad assaporare ancora una volta il gradino più alto del podio, perdendolo per un soffio.
Partono per Roma solo in due, Fabio Ramorino e Raffaella Carlini. Sabato la giornata non inizia nel migliore dei modi: Fabio perde al primo incontro 4 a 1, non viene ripescato e la sua avventura finisce qui.
Domenica mattina scende sul tatami Raffella, agguerrita e concentrata sull’obiettivo: il podio. Al primo incontro si trova di fronte l’atleta del Cus Perugia giunta seconda nell’edizione precedente, ma senza troppi indugi la savonese porta a casa il match con il punteggio di 6 a 0; al secondo incontro una giovane atleta lombarda non ferma Raffaella che procede per 4 a 0.
Nella finale di poule per l’accesso alla finalissima Carlini si trova davanti l’atleta romana che nel 2011 l’aveva fermata al primo incontro e che poi aveva conquistato il bronzo. Quest’anno, però, il risultato è decisamente diverso: un netto 6 a 0 per l’atleta ligure che conquista un posto in finale contro la più forte d’Italia: la poliziotta Selene Guglielmi, classe 1987 e titolare della maglia azzurra.
La savonese affronta l’incontro serenamente e, dopo un combattutissimo match non certo avaro di azioni da entrambi le parti, la finale si chiude con il punteggio di 0 a 0. Sono quindi in questi casi i giudici a dover assegnare “ai punti” il titolo all’una o all’altra atleta. Le bandierine non sono benevole nei confronti di Raffaella, che si vede negare un meritato successo con un punteggio di 3 a 2 a favore dell’atleta delle Fiamme Oro. Carlini deve quindi accontentarsi di un preziosissimo anche se “amaro” argento, che a 34 anni e con uno score di 16 punti fatti e 0 subiti in 4 incontri è più che soddisfacente.
“Argento!!! La medaglia più bella in 19 anni di carriera (6 ori, 7 argenti e 3 bronzi ai Campionati Italiani) perché voluta con il cuore e cercata con la testa… In ritardo di un giorno, eccoti il mio regalo papà!!! Buon Compleanno ♥”. Questa la dichiarazione che a caldo Raffaella rilascia su Facebook, insieme ai doverosi ringraziamenti: “Grazie in primis a mio marito, Marco, che rinuncia al suo tempo libero perché io possa allenarmi, ai miei cuccioli, Jacopo e Micol, che mentre sono in palestra sono due angeli con nonna e papà, alla mia mamma che c’è sempre… ai miei maestri, Massimo Fassio, Fiorenzo Zucconi e Franco Quaglia, che dal 1995 mi sopportano, e soprattutto a Paolo Nave di Treviso che come coach mi ha saputa sostenere, confortare e mantenere concentrata sull’obiettivo fino alla fine!.
“Peccato sia sfumato l’oro… – prosegue Raffaella -. Ci tenevo e credevo… ma pazienza, prometto che l’anno prossimo ci riproverò per poter coronare all’ultimo anno i miei 20 anni di carriera agonista con la medaglia del colore più bello! Grazie anche a tutti gli amici che da casa o sul campo hanno tifato per me… Siete tantissimi e vi voglio bene!”.
Soddisfatti per il risultato i maestri Fassio, Quaglia e Zucconi, che sperano sia di buon auspicio per il prossimo impegno del Karate Club Savona: il campionato italiano Juniores.
Probabilmente nel sodalizio savonese il grande risultato era nell’aria, ma si è preferito rimanere in silenzio per scaramanzia: sabato 31 marzo, sempre Raffaella aveva conquistato, dopo 7 anni di assenza da quella competizione, un ottimo bronzo al 13° Open d’Italia, durissima e prestigiosissima gara internazionale di karate di conclamata caratura mondiale.
Alla manifestazione, che si è tenuta dal 30 marzo all’1 aprile, al Palaverde di Cambiago, in provincia di Milano, erano presenti 1200 atleti iscritti in rappresentanza di molte nazioni, tra le quali Australia, Ucraina, Marocco, Norvegia e Finlandia. Dal parterre dei partecipanti si comprende la portata del risultato ottenuto da Carlini che ha vinto nettamente due incontri su tre, dimostrando di non aver perso la classe nonostante la lunga assenza da questo tipo di gara.
All’evento hanno hanno partecipato otto atleti del Karate Club Savona e tra questi si sono distinti pure Alessandro Mosti, settimo tra i Cadetti 63 kg, e Michele Polerà, settimo tra i Cadetti 57 Kg.