
Albenga. Un test anonimo per capire come viene percepito il fenomeno del bullismo nelle scuole di Albenga. E’ quello distribuito ieri mattina, dopo il recente caso dei due undicenni vittime di soprusi, per tentare di prevenire il disagio giovanile.
“Seicentottantotto test distribuiti a tutti gli alunni di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, frequentanti le Scuole Medie Statali di Albenga. Questa mattina, dopo il suono della campanella di inizio delle lezioni, in contemporanea nelle trenta classi della Scuola Mameli-Dante, 471 alunni delle 7 sezioni della sede via degli Orti e 218 alunni delle 3 sezioni della sede di Leca hanno risposto ad una trentina di domande, in forma anonima, per fornire informazioni sul loro modo di percepire le relazione e i disagi del loro mondo giovanile. Un tentativo per comprendere le dinamiche proprie del “bullismo” e la sua incidenza, oltre alla percezione del problema da parte dei ragazzi della scuola” ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti commentando l’iniziativa promossa dal Comune di Albenga in collaborazione con Scuola, Comitato Genitori e carabinieri.
“Uno strumento per riuscire ad ascoltatare gli studenti che denunceranno problematiche legate al disagio giovanile, al fine di un programma di prevenzione primaria e aiuto alle vittime della prepotenza, prima ancora che all’individuazione degli autori del ‘bullismo’. È la prima volta in Italia – prosegue l’Assessore Ciangherotti – che un’iniziativa di questa portata vede strettamente coinvolti, al fianco della Dirigenza e dell’intero corpo docenti della Scuola, i Servizi Sociali di un Comune, i Carabinieri e il ‘Comitato genitori’ della scuola. Lo strumento utilizzato, condiviso all’unanimità dall’equipe di lavoro, liberamente tratto e tradotto dai protocolli operativi degli USA, ha lo scopo di far emergere le variegate difficoltà dell’età adolescenziale, con la specifica finalità di attuare un intervento immediato ed efficiente. Il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, grazie all’adesione del Capitano Sandro Colongo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Albenga, permetterà di veicolare il concetto di rispetto delle norme e delle regole, collegandolo, oltre che all’importanza del buon vivere sociale, anche alla loro sanzionabilità conseguente alla violazione della norma stessa. Il tutto non in un’ottica esclusivamente repressiva, ma principalmente di educazione alla legalità”.
“Velio Degola, psicologo-psicoterapeuta del DSS oltre che giudice onorario al Tribunale per i Minorenni, insieme ad Elisabetta Fedrizzi, Assistente sociale del Comune di Albenga, andranno a rilevare modalità comuni tra gli intervistati di lettura della realtà e modi di reagire per condividere con scuola e famiglia nuovi progetti di intevento. Dalle risposte al test c’è l’attesa di ricercare e correggere il disagio giovanile che emerge dal vissuto soggettivo e sociale dei ragazzi che viene manifestato ed espresso in un contesto ad ampio respiri come quello della scuola dove i ragazzi trascorrono il maggiore tempo della loro giornata. Punto di forza dell’intervento è la stretta relazione tra la scuola agente sociale per eccellenza e le realtà ad essa collegata quali le Forze dell’Ordine, i Servizi Socio-sanitari delle Istituzioni e le famiglie” conclude Ciangherotti.