Pietra Ligure. Quattro muratori egiziani minacciano di gettarsi dalle gru di un cantiere tra via Oberdan e viale Riviera, a Pietra Ligure. Tre sono saliti sulla sommità del più alto dei due mezzi meccanici, a 40 metri d’altezza, mentre il quarto si è arrampicato sull’altro argano, a circa 30 metri dal suolo.
I manovali immigrati lamentano di essere senza stipendio da diverso tempo e sono saliti sulle gru della ditta, la Gdm Spa, per manifestare la propria protesta, minacciando apertamente di fare un salto nel vuoto se non vengono esaudite le loro richieste. I quattro lavorano per la Edil Global Srl, società che, secondo le prime informazioni emerse, avrebbe maturato disaccordi con la Gdm.
I muratori sono saliti sul punto più alto delle due gru presenti nell’area cantieristica dove è in corso la realizzazione di edifici residenziali e park interrati, stamane intorno alle 11, avviando la plateale e pericolosa dimostrazione. “Siamo senza stipendio da gennaio” gridano sbracciando dall’alto. Le opere di costruzione avevano avuto inizio un anno fa, con consegna prevista per il prossimo giugno.
Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento finalese, carabinieri, personale della Digos, 118 e Pietra Soccorso nell’intento di dissuadere i quattro da gesti sconsiderati. Le forze dell’ordine hanno tentato di far avere ai quattro dimostranti caschetti e imbracature. Sul posto il capo cantiere, mentre per il pomeriggio è previsto l’arrivo di uno dei titolari della ditta.
Il fatto è analogo a quanto accaduto un mese fa in Sardegna, in prossimità della Costa Smeralda, dove tre operai egiziani sono saliti su una gru inveendo contro il loro datore di lavoro per essere pagati. Dal noto episodio di Brescia, risalente a due anni fa, dove per giorni sei stranieri erano rimasti “accampati” su una gru (in quel caso per il mancato rilascio del permesso di soggiorno), nella penisola gli atti di emulazione sono diventati ricorrenti.