
Savona. “Abbiamo presentato un documento che la Port Authority ha fatto inserire nel Puc di Savona e che riteniamo estremamente pericoloso per la futura vivibilità della città. In questo “documento/progetto” la Port Authority “disegna” la sua idea di connessione del porto con le autostrade: in porto una vistosa area di svincolo verso l’interno e verso il Priamar (640 metri x 105 metri di terrapieno in mare, già realizzato) successivamente sottopasso del Priamar e dei giardini Eroe dei due Mondi, emersione in corso Colombo (con occlusione delle strade da Savona verso i giardini fronte mare), svolta in corso Viglienzoni (con sottopasso di via Tardy&Benech e zona Santa Rita, con eliminazione della viabilità “locale” di corso Viglienzoni), ed infine sopraelevata di 400 metri fino al Gabbiano. Tutto questo per raggiungere l’Aurelia bis (o meglio strada di interconnessione hub-portuale con le autostrade, dicitura ufficiale) ed il casello di Albisola, che necessita di essere collegato all’Aurelia bis, e quindi totalmente rifatto in mezzo al Sansobbia alla confluenza col rio Basco”. Queste le parole del presidente del Comitato Casello Albamare Paolo Forzano dopo l’incontro sulla mobilità che si è svolto presso la Sala Rossa del Comune di Savona.
L’assessore alla mobilità Paolo Apicella ha lasciato rispondere l’assessore alla urbanistica, nonché vicesindaco, Paolo Gaggero: “non ci sono progetti di tale tipo”, “è vero che nel piano urbanistico comunale è stato inserito un documento dell’autorità portuale”, “posso garantire che non ci sarà nessun sottopasso in corso Viglienzoni né sopraelevata in corso Ricci”, “è ineluttabile che l’Aurelia bis porterà ad un aumento di traffico in corso Ricci. Si tratta di una soluzione tecnicamente forzata, viste le asperità orografiche, la distanza esigua con l’esistente casello di Albisola e le dimensioni dei relativi bacini di traffico; soluzione che appare anche in controtendenza con la scelta ormai consolidata di realizzare la tratta di Aurelia bis fra Savona e Albisola”.
“La soluzione ottimale per Savona appare quella di risolvere in loco (in territorio di Albisola Superiore) il collegamento fra l’Aurelia bis e il casello di Albisola e convogliare i finanziamenti sovracomunali nel miglioramento dell’assetto del raccordo A10/A6 e nel completamento dell’Aurelia bis”.
“Liquida con considerazioni “politiche” e non “ingegneristiche” (flussi di traffico espressi come numeri, simulazione di scenari, analisi comparativa di funzionalità e analisi comparativa costi-benefici) il casello Albamare a favore di una “panacea” costituita dall’Aurelia bis connessa al casello di Albisola. Che cosa non va? Oltre alle considerazioni ingegneristico-progettuali di piano c’è anche la mancata competenza territoriale: come può il Pumt di Savona richiedere di rifare un casello in comune di Albisola per risolvere propri problemi?”.