[thumb:3699:l]Savona. Ieri con la devoluzione in beneficenza del pescato a suo tempo sequestrato, è stata portata a termine a Montecatini la vicenda giudiziaria che aveva condotto il nucleo ispettivo pesca della Capitaneria di Porto di Savona a bloccare 26 tonnellate circa di polpo sottomisura. Il prodotto è stato devoluto alle Caritas Diocesane di Reggio Emilia e di Firenze individuate grazie all’intervento del Dipartimento della Protezione Civile, che ha messo a disposizione i mezzi per il trasporto del pescato.
L’ingente quantitativo di pescato congelato andrà ad alimentare le strutture di refezione per i senza tetto ed i punti di distribuzione de “Il banco alimentare”, associazione che mette a disposizione gratuitamente derrate alimentari per persone e famiglie meno abbienti. Alle procedure di dissequestro e consegna erano presenti, oltre ai funzionari del Dipatimento della Protezione Civile, anche i rappresentanti della Direzione Marittima di Livorno che, a suo tempo, aveva attivamente collaborato nel corso degli accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Pistoia.
Il Comando della Capitaneria di Porto di Savona ha ringraziato tutti coloro che sono stati parte attiva nella vicenda, non ultimi i rappresentanti della ditta oggetto del provvedimento di sequestro per la completa collaborazione nella definizione della delicata vicenda.
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