Quiliano/Vado. Il movimento ambientalisti del MODA di Savona è d’accordo con la posizione espressa pubblicamente dall’Ordine dei Medici per promuovere una nuova e capillare indagine epidemiologica nell’area savonese in cui siano coinvolti anche medici specialisti e tutti gli enti interessati.
“Ribadiamo ancora una volta – osservano i responsabili del MODA – la stretta correlazione tra patologie tumorali e cardiovascolari e gli inquinanti emessi in modo massiccio dagli impianti termoelettrici soprattutto a carbone e l’urgente necessità di depotenziare e abbandonare completamente il carbone nella centrale di Vado che oggi produce energia 5 volte in più rispetto al fabbisogno della provincia di Savona impattando nel contempo sul territorio con un inquinamento pro-capite tra i maggiori in Italia”.
“Depotenziamento e completa metanizzazione della centrale – concludono dal MODA – sono particolarmente urgenti in quanto sia nel passato che ancora oggi i controlli dell’inquinamento dell’aria ed in particolare delle polveri sottili (principali causa di patologie) continuano ad essere scandalosamente del tutto inadeguati e non a norma come ad esempio nei Comuni di Vado e Quiliano (sedi della centrale) dove i metodi di rilevamento non rispettano ancora la normativa in vigore”.
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