
Savona. “Le notizie di cronaca giudiziaria che vedono coinvolti alcuni dirigenti del Movimento, suscitano un profondo senso di rabbia e di delusione”: questa la premessa di Massimo Arecco, segretario savonese della Lega Nord, in merito allo scandalo che ha coinvolto i vertici del partito del Carroccio.
“Coloro che, politicamente, non amano il Carroccio esultano, ascoltando storie di malaffare e di inchieste, in cui si parla addirittura di possibili collegamenti con la malavita organizzata – prosegue Arecco – Coloro che invece vedono la Lega come l’unica formazione politica in grado di dare voce e di difendere le istanze del popolo produttivo del Nord, seguono affranti e demoralizzati il susseguirsi delle notizie. In mezzo a tutti costoro vi sono i militanti ed i sostenitori del movimento, che vivono con rabbia ancora maggiore e con senso di profonda impotenza tutto quanto starebbe emergendo dalle indagini e dalle intercettazioni. I primi a pretendere pulizia e chiarezza nel Movimento sono proprio i leghisti: accertate le responsabilità, chi ha sbagliato deve pagare il prima possibile ed in maniera esemplare, per dimostrare che siamo veramente diversi”.
“Il Carroccio savonese è fatto di persone che ci credono veramente, di uomini e donne che i soldi per fare politica ce li rimettono di tasca propria – continua Arecco – E’ fatto di consiglieri comunali che devolvono i gettoni di presenza in beneficenza. E’ fatto di persone che ogni Natale organizzano raccolte alimentari e di vestiti per i savonesi (ed anche per cittadini stranieri) meno abbienti. E’ fatto di donazioni effettuate ad associazioni sportive locali e a Onlus impegnate nella lotta alle malattie. A tutte queste persone, fa particolarmente male sentire parlare di soldi che sarebbero finiti in Tanzania, di contabilità parallela, di denaro che sarebbe stato utilizzato per pagare le spese personali di qualche dirigente, anziché essere destinato alle sezioni sul territorio. Vedere l’immagine della Lega abbinata ad associazioni malavitose del Sud, appare poi una beffa ancora peggiore”.
“A tutti coloro che amano il Carroccio, o semplicemente si ritrovavano nei valori identitari, pur senza aderirvi, da segretario cittadino, dico loro di non mollare, di venirci a guardare in faccia, uno ad uno, di continuare ad avere fiducia nell’opera di rinnovamento che verrà avviata tra i vertici ed in quella locale, intrapresa già da tempo – è l’appello del segretario savonese – A tutti coloro che invece non amano la Lega Nord, rispondiamo che queste vicende rafforzano i nostri ideali: sapremo serrare i ranghi, affrancandoci da persone di dubbia onestà. Le pecore nere sono ovunque, ma la Lega nelle difficoltà non molla, semplicemente perché è fatta di gente comune, che rivuole il proprio territorio per sé e per ridare un futuro ai propri figli”.