
Albenga. Ha preso il via poco fa, in piazza del Popolo ad Albenga, un presidio del Fronte NoTav con volantinaggio e diffusione delle informazioni che argomentano la contrarietà al progetto della Tav Torino-Lione.
“Di fronte alla costante disinformazione o non-informazione dei mainstream sulla questione della Tav Torino-Lione – spiegano gli esponenti del Fronte NoTav – abbiamo deciso di organizzare questo presidio con volantinaggio in cui diffondere e spiegare alla cittadinanza e a tutti gli interessati le motivazioni per cui definirsi NoTav”.
“Tutto perchè essere NoTav non significa essere contro il progresso – sottolineano -, essere affetti dalla tanto urlata sindrome di Nimby o far parte di un fronte del No assoluto! Ci sono valide motivazioni documentabili, frutto di attente ed approfondite analisi di tecnici, esperti, team universitari, centri di ricerca e quant’altro, che troppo spesso vengono ignorate, taciute, nascoste, deformate o nel peggiore dei casi criminalizzate e denigrate”.
“Ecco allora – proseguono gli organizzatori del presidio – che con questa iniziativa cerchiamo di sensibilizzare anche la popolazione ingauna della dannosità di questa opera tanto voluta e venduta per ‘strategica’, ‘necessaria’, ‘efficente e moderna’ attraverso il raggruppamento delle motivazioni su quattro temi: economico, ambientale, democratico/repressivo, interessi e poteri”.
Le associazioni, i movimenti e i partiti che compongono il Fronte NoTav locale e ne condividono la piattaforma sono la Casa dei Circoli, delle Culture e dei Popoli; il Partito della Rifondazione Comunista; il Partito Comunista dei Lavoratori; Movimento Acqua Pubblica; Circolo Arci-Brixton; Associazione Italia-Cuba; Anpi Ceriale.
“Il Fronte NoTav – concludono – è aperto all’adesione di tutte le altre realtà associazioniste, movimentiste, partitiche e a quella anche di singoli cittadini di buona volontà, amanti della verità, della giustizia, difensori dei beni comuni e sostenitori di una società più equa e attenta agli interessi collettivi che condividano la lotta del popolo NoTav”.