
Albisola. “Al pari della stragrande maggioranza delle aziende riteniamo i social networks una miniera di informazioni tutta da esplorare al fine di migliorare e indirizzare le strategie industriali. Allo scopo è pratica comune l’utilizzo di alias per la raccolta di informazioni. Un po’ come se si entrasse nel bar del paese per sentire cosa ne pensa la gente di quello che succede localmente. Teniamo a precisare che la nostra attività di raccolta informazioni è iniziata nel gennaio 2012 non appena la Fac è stata chiusa ed era ormai chiaro a tutti che non avrebbe più riaperto. Ed infatti in seguito è stata dichiarata la messa in liquidazione”. Così in una nota la I.P.A. Industria porcellane S.p.A., che precisa la sua posizione in merito alla situazione dell’azienda albisolese dove i lavoratori proseguono l’assemblea permanente.
“Parallelamente era comunque stato attivato il contatto con la struttura preposta ad organizzare e valutare le possibili opportunità per il futuro di Fac. L’interesse di IPA ad approfondire alcune possibilità di sinergia con ciò che rimane della Fac è autentico e fondato sul fatto che le due aziende hanno caratterizzato il mercato delle tazze per torrefazione degli ultimi 50 anni”.
“A chiarimento di tutto ciò riportiamo quanto dichiarato dal sindaco di Albisola Senatore Franco Orsi e ripreso immediatamente dagli organi di stampa: ‘Mi sono sentito telefonicamente con i Sigg. Sala che hanno manifestato interesse per un incontro dopo Pasqua al fine di verificare le opportunità proposte dell’Amministrazione Comunale oltre all’esame delle “carte” della FAC. Ho fatto presente che considero chiusa ogni polemica con i titolari dell’IPA che è un’azienda che rappresenta, dal punto di vista industriale, un interlocutore interessante e credibile per ciò che rappresenta nel settore e per le capacità che ha dimostrato con i numeri della propria produzione e del proprio fatturato”.
“Naturalmente noi e la nostra rete vendita siamo a disposizione per fornire qualsiasi altro chiarimento” conclude la nota.