Albenga. Forza Italia ancora all’attacco dell’amministrazione Tabbò e dell’assessore al turismo Giuseppina Verrazzani colpevoli, sostengono il coordinatore cittadino del partito Bruno Robello De Filippis e il vice coordinatore Guido Lugani, di promuovere una “politica turistica assurda” e “una scellerata gestione” delle manifestazioni. A dimostralo, affermano, sarebbero i dati relativi ai flussi turistici del 2007 resi pubblici lunedì scorso dalla provincia e che hanno indicato per Albenga un -3,00% negli “arrivi” (numero dei turisti) e un +0,91% nelle “presenze” registrate (cioè pernottamenti nelle strutture ricettive).
“Albenga ancora una volta è stata bocciata sotto il profilo del Turismo, ma in questo caso è ancor più grave in quanto è avvenuta proprio da parte dei turisti”, sostiene polemicamente in una nota il vice coordinatore e coordinatore del gruppo Giovani di FI Guido Lugani il quale, contro il dato positivo in termini di presenze di “una città notoriamente non turistica come Vado Ligure” (+12%) e dei comuni dell’entroterra “come Villanova +35%, Ortovero +20% e Garlenda +18%”, attribuisce “un imbarazzante -3% nelle visite” per il caso di Albenga a una “scellerata gestione da parte della assessore Pina Verrazzani”. “Tutto questo – sostiene Lugani – è stato causato dalla mancanza di una politica seria per la nostra città e da uno scarseggiare di strutture di ogni genere, da un calendario delle manifestazioni estive scandaloso in cui gli unici eventi ben riusciti sono stati scopiazzati dalla passata amministrazione cambiandogli poi solo il nome (come Albenga in Fiore diventata Fior D’Albenga)”. “L’unica nostra speranza – si legge a conclusione della nota del giovane esponente di FI – è che il Comune non faccia dei tagli per il 2008 al turismo, visto il buco nei conti comunali, che andrebbero solo a discapito di chi lavora nel turismo e dei commercianti”. “È inutile rimarcare il degrado anche turistico in cui ci ha condotto l’amministrazione Vazio-Tabbò. Una città con così tante potenzialità non merita un trattamento di questo tipo, a causa di una politica turistica assurda”, commenta da parte sua sferzante Bruno Robello De Filippis che non risparmia anch’egli critiche dirette all’assessore al turismo Giuseppina Verrazzani. “Si è notato quest’estate una totale non comunicazione tra uffici, che pur lavorano in modo serio, e l’Assessore. Questo ha causato purtroppo in diverse serate accavallamenti di spettacoli in piazze attigue, con conseguente caos tra il pubblico che non capiva nulla nei rispettivi eventi. Il PDL si farà carico di porre in essere contro-manifestazioni per cercare si risolvere questo importante problema creato dal centro-sinistra”, conclude il coordinatore ingauno di FI.
Altrettanto dure le repliche dell’assessore Giuseppina Verrazzani alle critiche mosse dagli esponenti di Forza Italia. “Il calo del 3%? Se ci si riferisce al comunicato del sito ufficiale della Provincia di Savona i dati dovrebbero sempre letti nel loro significato tecnico, tenendo conto degli arrivi e delle presenze – commenta l’assessore al turismo -. In primo luogo la Liguria sta vivendo una crisi generale per quanto riguarda il turismo balneare mentre l’interesse per l’entroterra e le città artistiche sta crescendo perché risponde al trend attuale che richiede tipicità logistica ed eno-gastronomica. Così Albenga ha una crescita dello 0,91% circa le presenze e un calo del 3% circa gli arrivi, cioè i turisti di giornata che non si fermano. Ma se Loano e altri comuni limitrofi hanno un calo delle presenze del 6, 73% è inevitabile una ripercussione negli arrivi ad Albenga”, sostiene Giuseppina Verrazzani che con altrettanta `vis polemica’ aggiunge: “Ma forse è troppo chiedere una lettura corretta e professionale dei dati. Raccomanderei quindi maggiore precisione e conoscenza se si vuole dimostrare competenza e non sterile opposizione approssimativa e fanfarona”. Se l’assessore concorda nella necessità che non avvengano tagli al settore turismo (“Molto c’è da fare, indubbiamente, e giustamente si richiede anche da parte dell’opposizione che le risorse siano incrementate e non da diminuite”, dice), Verrazzani accusa però a sua volta FI non aver mai partecipato alle manifestazioni cittadine e di “ignorare due anni e mezzo in cui Albenga ha visto una serie di eventi scanditi nel calendario”. “La politica fin qui seguita dall’assessorato al turismo – prosegue Verrazzani rispondendo alle critiche di Lugani – è stata di potenziare e allargare le manifestazioni già esistenti: Fior d’Albenga, Vip & Cip non hanno semplicemente ripetuto ciò che era stato fatto ma hanno aggiunto alle decorazioni floreali o all’offerta dei quattro d’Albenga eventi musicali, teatrali e laboratori didattici per le scuole locali e delle regioni vicine che prima non esistevano. Ma evidentemente non ci se ne vuole accorgere”. “Le manifestazioni si accavallano se se ne fanno, non si accavallano quando non ce ne sono e soprattutto si accavallano per disguidi fra privati e comune, con uffici che lavorano alacremente ma che talvolta possono essere anche volutamente pilotati da esponenti di Forza Italia interni all’amministrazione”, conclude infine l’assessore al turismo replicando al coordinatore azzurro Bruno Robello De Filippis e muovendo contro FI non velate accuse di “sabotaggio”.
Nell’aspra polemica, a nome del Gruppo “Albenga C’È” è intervenuto con una nota anche Alessandro Andreis il quale difende l’operato dell’assessorato al turismo (“Ci si adopera – sostiene – per far crescere Albenga nonostante la crisi economica nazionale: si organizzano nuove manifestazioni cercando di migliorare e potenziare quelle esistenti per farle entrare a pieno titolo nella tradizione cittadina”) e reputa “Priva di senso una polemica sulla programmazione turistica che mira ad organizzare contro-manifestazioni in segno di protesta. Questo – afferma – è un esempio negativo di come far politica a discapito dell’interesse e dell’immagine della città”. “Quindi, consapevoli del nostro impegno e del duro lavoro – conclude De Andreis attaccando a sua volta Forza Italia -, difendiamo Albenga da chi invece di collaborare e capire le problematiche si limita a criticare amministratori e uffici, che invece tanto si impegnano per coordinare le tante iniziative, senza comprendere che questo atteggiamento può solamente nuocere alla città”.
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