
Balestrino. Gabriele Panizza, ragazzo di Balestrino nato nel 1999, giocatore della squadra di basket A.S.D. Loano Basket E. Garassini, è stato selezionato tra 500 ragazzi, da parte della squadra di basket di serie A1 Armani Jeans Milano, per aver ottenuto, come media matematica (invidiabile media del 9,25) tra quelli della sua età, una delle pagelle più alte nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2011/12.
Il responsabile dell’Armani Junior Program, Paolo Monguzzi, nell’intervallo della partita di campionato al Forum di Assago di Milano tra Olimpia Milano e Umana Venezia, ha premiato a centrocampo, davanti a migliaia di persone, Gabriele, un altro ragazzo di Andora e altri due ragazzi lombardi, per essersi così onorevolmente distinti nell’ambito scolastico, con l’augurio di nuovi futuri traguardi, così come annunciato dall’altoparlante il signor Monguzzi, durante la premiazione.
Gabriele e gli altri con la divisa della società di appartenenza, sono stati coinvolti a nel riscaldamento delle due squadre e a svolgere il compito di ball-boy e ad assistere da bordo campo alla partita di serie A1 con la propria famiglia.
La partita ha visto il successo dell’Olimpia Milano che ha sconfitto l’Umana Venezia con il punteggio di 79 – 70. Gabriele e gli altri ragazzi si sono trovati come in un sogno a stretto contatto con i campioni della propria squadra del cuore: Loannis Bourousis, miglior realizzatore della partita che ha messo a segno 27 punti, J.R. Bremer, Stefano Mancinelli, Malik Hairston, Antonis Fotsis, Omar Cook, Alessandro Gentile, Nicolò Melli.
“La soddisfazione per Gabriele e per la società loanese è stata grande, tenuto conto che Gabriele, quest’anno, è anche stato premiato dalla società ASD Loano Basket come giocatore che, in questi anni, ha effettuato la miglior crescita tecnica – spiegano i portavoce del sodalizio loanese -. Si tratta di un’iniziativa molto apprezzata che, premiando il merito scolastico, diventa uno sprone all’impegno nelle discipline scolastiche e a continuare con profitto gli studi. Spesso il talento sportivo fa passare in second’ordine quello scolastico ma, la nostra società, non ha solo bisogno di buoni giocatori, ma anche di bravi medici, avvocati, insegnanti, eccetera”.