Albenga, polemiche sulla gestione di Palazzo Oddo

Albenga - palazzo Oddo

[thumb:2088:l]Albenga. Nuove polemiche sulla gestione della società comunale Palazzo Oddo s.r.l. a seguito dell’annuncio dato martedì di avere avviato, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Arcadia di Ceriale, un progetto di laboratori didattici a tema storico medioevale da svolgersi nella restaurata Torre Civica di Albenga riaperta infine, dopo le lunghe e alterne vicende dovute alla concessione dell’agibilità, nelle scorse settimane stabilmente al pubblico. A muovere dure critiche non sono questa volta, com’è accaduto ancora di recente, esponenti della minoranza consigliare ma la cooperativa sociale Strade la quale oltre ad aver organizzato nella costruzione trecentesca del centro storico alcuni cursori eventi di rievocazione medioevale in collaborazione con la “Compagnia de lo Albero Bianco”, aveva poi intrapreso già a metà dello scorso anno con la Palazzo Oddo s.r.l. le trattative per l’affidamento di un’organica e continuata gestione delle attività turistico-culturali nella Torre. “Avevamo depositato già a maggio 2007 il nostro progetto, con tanto di laboratori didattici sorprendentemente simili ad alcuni di quelli ora presentati dalla Palazzo Oddo s.r.l.”, ha polemicamente sottolineato ieri l’amministratore della cooperativa Giacomo Nervi accusando senza mezzi termini la Palazzo Oddo s.r.l. di “carenza di idee”, di “inaffidabilità” e di privilegiare in modo arbitrario “la propria cooperativa di fiducia”, cioè l’Arcadia. Se quest’ultima in via ufficiosa ha già respinto con sdegno e come infondate le insinuazioni di “plagio”, cosa peraltro sempre difficile da dimostrare in un settore dove esistono comuni modelli di riferimento già sostanzialmente standardizzati e mancano disciplinari normativi assimilabili a quanto avviene per brevetti o copyright, il principale obiettivo polemico della cooperativa imperiese Strade rimane tuttavia la società Palazzo Oddo. “Non c’è nessuna guerra tra cooperative in corso. Prendiamo atto che la Palazzo Oddo s.r.l. collabora in esclusiva con una sola azienda, a cui assegna consistenti incarichi, e quindi ci ritiriamo in buon ordine”, precisa a IVG.it Giacomo Nervi ribadendo senza attenuazioni nei confronti dei responsabili della s.r.l. ingauna le accuse di scarsa trasparenza e parzialità nella scelta operata: “A nostro avviso – prosegue l’amministratore della coop. Strade -, se c’era un’altra azienda interessata alla gestione della torre per proporre attività simili alle nostre, era interesse di tutti che venisse usata una procedura trasparente, come una gara d’appalto. Invece la Palazzo Oddo s.r.l., mentre fingeva di trattare con noi, ha dato un incarico ad un altro soggetto con procedura diretta (a nostra insaputa) per un progetto similare al nostro e, addirittura, si è spesa presso le banche di Albenga per cercare finanziamenti a favore del progetto della cooperativa nostra concorrente, mentre noi lavoravamo nella torre a nostro esclusivo rischio di impresa! È evidente che sono stati usati due pesi e due misure, e mi prendo in prima persona la pesante responsabilità di segnalare tutto ciò all’opinione pubblica”, conclude Nervi. Secondo fonti ufficiose vicine alla Palazzo Oddo s.r.l. non ancora del tutto confermate, la società respingerebbe le accuse sostenendo che le trattative in corso con Strade non avrebbero comportato un impegno con diritto di esclusività sulle attività da svolgersi nella Torre e che comunque alla cooperativa sarebbe stato in ogni caso riservato l’utilizzo della stessa nei periodi dell’anno turisticamente più “vitali”.
Rapporti complicati ad Albenga tra le cooperative, la Palazzo Oddo s.r.l., fondata dal Comune per svolgere un ruolo di propulsione e regia nello sviluppo turistico-culturale della città, e tra le stesse cooperative; il “conferimento diretto” all’Arcadia della gestione di una struttura era già stata una scelta adottata dalla s.r.l. ingauna anche lo scorso anno per lo IAT (ufficio informazioni e accoglienza turistica) di piazza del Popolo a seguito di un bando al ribasso andato deserto a settembre per via, a detta degli operatori invitati a partecipare, delle condizioni economiche “proibitive” e “non adeguate”. A gestirlo precedentemente era la Kronos – Turismo & Sviluppo; Dario Urselli, socio di quest’ultima cooperativa ingauna e presidente del consorzio di servizi turistici “Due Riviere” del quale è recentemente entrata a far parte anche l’Arcadia, interpellato da IVG.it sul caso sollevato dall’amministratore di Strade, ha però preferito non rilasciare commenti e non entrare nel merito della disputa.

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