Il fenomeno bullismo a Carcare sta prendendo sempre più piede a Carcare, non solo giovinastri quasi maggiorenni, che di notte, danneggiano l’arredo urbano e scrivono graffiti ingiuriosi sulle pareti delle scuole, ma anche una banda di ragazzine di un’età che va dai 12 ai 14 anni, si sono rese responsabili di minacce ripetute ai danni di bimbe della scuola elementare di Carcare , che hanno solo dieci anni e che quindi sono particolarmente indifese nei loro confronti.
Ecco i fatti, raccontatimi da alcune mamme che sono intenzionate a fare regolare denuncia ai carabinieri, in difesa delle loro piccole. Le bimbe sono tornate a casa, da scuola, piangendo e visibilmente spaventate, raccontando agli allibiti genitori, che in diverse occasioni dopo l’uscita dalle lezioni, in un’area verde pubblica di Carcare, sono state avvicinate e minacciosamente circondate da questa banda di sette – otto ragazzine terribili, che le hanno invitate a “portare rispetto” verso di loro, perché sono più grandi, altrimenti le avrebbero fatte pestare dai loro amichetti albanesi.
Le intimidazioni si sarebbero verificate , dopo l’orario di uscita da scuola , verso le 17, in Piazza Rossa, dove esiste una pista di pattinaggio , molto frequentata dai bimbi e dalle loro madri e presso l’area verde pubblico posto immediatamente dietro al palazzetto dello sport.
In una occasione un bimbo coraggioso anche se con il braccino ingessato, si sarebbe frapposto in difesa delle sue piccole compagne, e le bulle quattordicenni lo avrebbero minacciato di fratturargli anche l’altro braccio, sembra incredibile, ma tutte le versioni degli adolescenti, concordano sulla grande aggressività di queste ragazzine terribili, che comunque appartengono, quasi tutte, a buona famiglia.
A Carcare in queste aree verdi, da tempo, si riuniscono i giovanissimi per fumare di nascosto , e la notte ci vanno i teppisti per programmare e realizzare i loro raid di inciviltà verso gli arredi urbani del comune di Carcare, un tempo tranquilla città della Valle Bormida..
Comunque non è concepibile che esista una banda, vera e propria, di ragazzine quattordicenni che usando un linguaggio chiaramente mafioso, si permettano di terrorizzare delle adolescenti di appena dieci anni. Questi fatti devono cessare, bisogna educare i giovani al rispetto reciproco prima che si concretizzino gesti violenti ai danni di adolescenti che vogliono solo vivere la loro vita come giustamente accade in un paese civile.
Roberto Nicolick