
Savona. “Lo sfacelo di cui si è avuta notizia relativamente alla truffa dei corsi professionali perpetrata dal Centro di Formazione Artschool di Savona impone una seria riflessione sul sistema formativo della nostra Provincia”. E’ questo il commento di Gianni Carbone Segretario Provinciale Cna Savona a proposito della notizia di una presunta truffa che avrebbe riguardato alcuni iscritti ad un corso professionale.
“E’ intollerabile che così tante persone, giovani e donne in primo luogo, che cercavano attraverso il compimento di un idoneo percorso formativo di raggiungere un traguardo che avrebbe loro consentito una occasione di lavoro, si siano visti defraudati da questa più che legittima aspirazione. Eppure il Centro Artschool, fino a pochi anni fa ospitato all’interno del polo della Formazione provinciale di Legino, aveva continuato a pubblicizzare la propria attività vantando anche riconoscimenti Regionali” osserva Carbone.
“E’ evidente che qualcosa è sfuggito al sistema dei controlli, ma di ciò non può essere fatta colpa agli sventurati corsisti aspiranti lavoratori e imprenditori in un settore, quello del Benessere, che più di altri ha bisogno di regole e trasparenza. Già troppa è la concorrenza sleale del lavoro nero in un comparto dei servizi alla persona dove invece è richiesta la massima professionalità e qualità del servizio nello stesso interesse dei consumatori oltrechè delle aziende sane che costantemente investono in formazione, aggiornamento e tecnologie. Ora occorre che per porre rimedio al vuoto creatosi i responsabili della Formazione Provinciale aprano un confronto con tutte le Associazioni di Categoria dell’Artigianato rappresentati delle numerose aziende di acconciatura e di estetica, e con le strutture formative serie del nostro territorio per sopperire ad una grave lacuna del nostro sistema formativo” conclude il segretario provinciale della Cna.
“Chi vuole intraprendere l’attività di acconciatore ed estetista, infatti, deve poter trovare delle risposte serie e professionali anche nella nostra Provincia senza essere costretto ad emigrare altrove presso altri Centri ove rischiare di incorrere in ulteriori deludenti e mortificanti esperienze” conclude Carbone.