
Pietra L. Le fiamme sono arrivate a circa 50 metri da un’abitazione: per fortuna, però, senza causare danni. Quando i soccorritori sono accorsi quassù a Ranzi, sulle colline di Pietra Ligure, intorno alle 11 del mattino, l’incendio sembrava davvero esteso e destinato a propagarsi velocemente.
Solo il tempismo dei volontari Aib di Pietra Ligure, Giustenice e Borgio Verezzi, dei vigili del fuoco finalesi, del personale del Corpo Forestale dello Stato di Loano e Zuccarello e dei vigili del fuoco del distaccamento di Finale Ligure, coadiuvati da un elicottero dell’antincendio regionale ed un Canadair della protezione civile, ha permesso di evitare il peggio.
“La situazione all’inizio era davvero critica, perchè si tratta di una zona impervia, in un sottobosco fitto e sporco come spesso accade – raccontano Antonio e Federico, due volontari dell’Aib pietrese – In più le fiamme erano non lontano dalle abitazioni. L’azione, anche in questo caso, è stata precisa e organizzatissima. Ora rimaniamo qui per presidiare la zona e scongiurare un’eventuale ripartenza. Grazie ai due mezzi aerei impegnati, un elicottero di Villanova e un canadair di Genova, il rogo è stato circoscritto”.
Dai primi dati, sembra che ad andare a fuoco sia stato circa mezzo ettaro di bosco. Il fuoco ha divorato una pineta di pino marittimo ma ora, rischio-vento a parte, non ci dovrebbero essere più problemi. Sulle cause, sembra prevalere l’ipotesi di origine dolosa: a bordo della strada che attraversa la zona sarebbe stato infatti ritrovato un accendino.