
Regione. Giornata di passione per lo sciopero del trasporto pubblico proclamato dalle cinque sindacali, mentre dalla Regione sono arrivate proprio oggi garanzie per un iter veloce, in commissione e consiglio, della riforma del settore e la realizzazione del bacino unico.
Gli stessi capigruppo regionali hanno assicurato che la procedura andrà spedita, compresa la verifica con le organizzazioni sindacali su concessioni e subappalti, garanzie occupazionali e premi in termini di risorse per aziende che favoriscono processi di fusione.
Si prevede entro maggio l’approvazione della legge. La nuova normativa prevede che le attuali competenze in capo alle quattro province liguri e al Comune di Genova passino alla Regione. Sono circa 4.500 i dipendenti delle attuali cinque aziende di trasporto pubblico locale della Liguria, e di questi 2.450 sono in forza all’azienda di trasporti genovese. Ogni anno Amt (Genova), Atp (Provincia Genova), Tpl (Provincia Savona), Riviera Trasporti (Provincia Imperia) e Atc (Provincia La Spezia) producono 65 milioni di chilometri.
La legge prevede (all’art. 13), una clausola sociale per “la salvaguardia di tutto il personale attualmente impegnato nelle cinque aziende di trasporto locale, a cui verranno garantite le medesime condizioni economiche e normative derivanti dal contratto nazionale e dalla contrattazione integrativa”.
Per portare avanti la riforma del Tpl, la giunta di via Fieschi si avvarrà di Filse, per la predisposizione dei servizi minimi ottimali, sulla base della domanda e dell’offerta, dei costi standard e delle criticità del sistema. Filse, ha specificato l’assessore Enrico Vesco, avrà un ruolo solo su fronte tecnico.