
Cairo Montenotte. Sta progressivamente crollando la storica chiesa di Santa Margherita, sulla collina di Cairo, nei pressi della cava Faroppa. Le intemperie hanno già deteriorato l’antichissimo affresco che raffigura la santa di Antiochia, con il drago, risalente alla seconda metà del Quattrocento, sul lato destro dell’edificio. Prima protetto dal soffitto, ora è a cielo aperto. La raffigurazione era ritenuta dal professor Federico Patetta, accademico d’Italia, “il più antico ritratto della santa”; se non si tratta del più antico in assoluto, certamente rappresenta uno dei pochi affreschi tardogotici presenti nelle chiese del comprensorio valbormidese.
Spiega il professor Lorenzo Chiarlone: “Nei mesi scorsi ha ceduto il tetto e i travi caduti ora ostruiscono completamente il vano della cappella impedendone l’ingresso. Anche i muri, che presentano marcate lesioni, ormai scoperti, sono soggetti al progressivo degrado e prima o poi al crollo”.
“Da anni nella cappella campestre di Cairo non viene più celebrata la Messa, come invece avveniva un tempo, con grande concorso di fedeli che salivano sulla collina in occasione della festa della santa – prosegue Chiarlone – Ora anche la strada che porta alla chiesetta è difficilmente percorribile e i ruderi della cappella sono praticamente circondati dal bosco, il che renderebbe difficile eventuali interventi di ripristino, ammesso che qualcuno intendesse intervenire”.
“Volontari e fedeli della zona vorrebbero far qualcosa ma non ne hanno titolo, né si sa chi dovrebbe farsene carico. Infatti non risulta identificabile la proprietà dell’immobile: la chiesa di Santa Margherita non è di pertinenza della parrocchia né della diocesi, né risulta ascrivibile ai beni della famiglia proprietaria del terreno si cui sorge l’edificio religioso, che pare non risulti nemmeno registrato al catasto” conclude il professor Chiarlone.