
Savona/Albisola. “Noi abbiamo visto che l’Aurelia Bis servirà a poco, come dimostra lo stesso piano della mobilità di Savona: il flusso di traffico che potrà inglobare rappresenta solo un 20% di veicoli e mezzi che potranno usufruire dell’opera viaria, per questo insistiamo sul progetto del casello ad Albamare che invece avrebbe una incidenza maggiore sullo snellimento della circolazione viaria verso la città della Torretta e non solo…”. Lo afferma il presidente del Comitato Casello Albamare Paolo Forzano, a margine della presentazione del tracciato per l’Albenga-Predosa.
“Inoltre il costo lievitato dell’intervento da parte di chi ha vinto l’appalto (da 107 mln a 147 mln) ci ha spinti a presentare l’esposto-denuncia in Procura, ravvisando il reato di turbativa d’asta, ad esempio. Albamare potrebbe ripagarsi con i pedaggi, come ci hanno detto dalla società autostrade. Il vero problema non è Autostrade ma è l’assessore regionale Raffaella Paita che snobba il savonese e favore dello spezzino, come dimostra la volontà di realizzare un casello a Beverino, paese di due mila e 400 abitanti (a cinque km dal casello di Brugnato), dove vogliono fare un centro commerciale, quindi l’assessore regionale segue determinati interessi, tra l’altro in una zona alluvionale. La realtà è che i politici savonesi non sono abbastanza volitivi: per Albamare conta solo la volontà politica e istituzionale nel dire di sì all’opera” conclude Forzano.