
Albisola Superiore. Stamane il governatore regionale Claudio Burlando ha incontrato lavoratori e sindacati in presidio allo stabilimento Fac-Acf Porcellane di Albisola. Con la messa in liquidazione della storica realtà produttiva, dopo l’assemblea dei soci Fac e Alfa, l’holding di famiglia proprietaria degli immobili, ora spetta al liquidatore Gianfranco Gabriel sondare l’assetto debitorio dell’azienda. L’insoluto con Sorgenia, erogatrice dell’elettricità per gli impianti, ammonta a centinaia di migliaia di euro: lunedì la società energetica staccherà definitivamente la corrente.
Attorno a Burlando un centinaio di lavoratori con famiglie, e anche bambini, oltre ai segretari provinciali confederali e al sindaco Franco Orsi. “Il liquidatore valuterà bene la profondità dei problemi – ha detto il presidente della Regione – e l’altro aspetto, cruciale, della percorribilità di un’operazione industriale, se il mercato manifesta disponibilità. Il punto decisivo è trovare un imprenditore che affittando il ramo d’azienda o anche senza responsabilità di azionista intenda riavviare la produzione”.
Si spegne la luce sulla tradizionale azienda albisolese specializzata nella produzione di tazzine da caffè, teiere, piattini e altro materiale in ceramica. Ma non è per lo stato di salute commerciale dell’azienda, che anzi ha aumentato gli ordinativi, bensì per l’accumulo debitorio. In sostanza, ci vuole un’iniezione di liquidità da parte di un nuovo investitore.
“Finora la grande industria ha tenuto, anche con la presenza di grandi investitori, trovando spazi fisici e di agibilità amministrativa in Liguria – ha affermato Burlando – Qui ad Albisola è importante che rimanga la produzione di ceramiche industriali. L’amministrazione regionale è a disposizione di lavoratori, sindacati e liquidatori per traghettare questa fase critica. In alcuni casi abbiamo avviato corsi di formazione e di riqualificazione professionale, come è accaduto con Piaggio. Siamo disponibili a farlo anche qui. Se c’è un problema di razionalizzazione di spazi, siamo disposti ad aiutare con apposita strumentazione urbanistica”.
La strada è ancora incerta per 149 lavoratori. La Regione potrebbe valutare di anticipare la cassa integrazione. Ma per ora, quella che è certa, è una dichiarazione di disponibilità: “Possiamo mettere in campo Filse, formazione professionale e strumenti urbanistici” ha evidenziato Burlando. Lunedì prossimo verrà fissata la data per un nuovo incontro con il governatore regionale.